Prato, Varricchio a TLP: "Il nostro obiettivo sono i Play Off"

Prato, Varricchio a TLP: "Il nostro obiettivo sono i Play Off"TMW/TuttoC.com
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domenica 23 gennaio 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Mattia Vavassori

Il neoacquisto del Prato Massimiliano Varricchio, 34 anni compiuti il 14 novembre scorso, è uno degli attaccanti più prolifici e navigati tra i professionisti. Il giocatore originario di San Giovanni in Persiceto (Bologna) ha una grande esperienza, avendo indossato in serie D le maglie di Crevalcore, Centese e Virtus Castelfranco (tra il 1995 e il 1998), in Prima Divisione di Lega Pro quelle di Castel di Sangro (stagione 2000/2001), Pisa (dal 2001 al 2003), Napoli (stagione 2004/2005), Spezia (2005/2006), Padova (dal 2007 al 2009) e Cremonese (da gennaio a giugno 2010) e in serie B quelle di Treviso (stagioni 1998/1999 e 2003/2004), Cosenza (1999/2000), Pescara (da gennaio a giugno 2005), Spezia(2006/2007) e Padova (2009/2010), totalizzando 72 presenze con 37 reti tra in dilettanti, 188 gettoni con 74 gol in terza serie e 101 apparizioni con 19 realizzazioni tra i cadetti. Appena acquistato dal Prato, squadra al quinto posto del girone B di Seconda Divisione di Lega Pro a quota 23 punti a pari merito con Chieti e L'Aquila, Varricchio è desideroso di conoscere questa categoria a lui ancora sconosciuta. Contattato in esclusiva da TuttoLegaPro.com, l'attaccante bolognese si presenta, esprime le sue impressioni ed illustra interessanti pensieri sulle potenziali vincitrici dei gironi di Seconda Divisione e sugli obiettivi della sua nuova squadra.

Buonasera Massimiliano Varricchio, iniziamo parlando delle sue caratteristiche tecniche e di gioco.

“Sono una prima punta, ho sempre giocato in questo ruolo e il mio compito è fare salire la squadra. Ho realizzato la maggior parte dei gol nell'area di rigore”.

Lei ha giocato sia in serie B che in Lega Pro: quali le differenze a suo giudizio?

“Sembrerà strano, ma credo che sia più semplice giocare in serie B, dove si lasciano più spazi. Ovviamente c'è più qualità nella serie cadetta. In Lega Pro ho giocato sempre per squadre di vertice. In questa categoria i team sono più chiusi e più tecnici e si gioca molto di più sotto l'aspetto fisico. Specifico che finora ho giocato solo in Prima Divisione e per me è la prima esperienza in Seconda Divisione”.

È appena arrivato al Prato: come vede questa realtà del girone B della Seconda Divisione di Lega Pro?

“È ancora presto, mi alleno da quattro giorni, non conosco ancora bene questa categoria perché come ho detto è una serie in cui non ho mai militato. Qui a Prato ho trovato un buon gruppo e penso che saranno le partite a dirmi com'è come categoria. Credo che comunque non sia mai facile e le squadre giocheranno sempre con il ferro tra i denti”.

A che giocatore si ispira?

“Nessun in particolare. Ammiro come caratteristiche Marco Van Basten, che penso sia stato un centravanti completo”.

C'è un allenatore che deve ringraziare in particolare?

“Devo ringraziare mister Salvi che in serie D mi ha fatto fare il salto di qualità e tra i professionisti gli allenatori Benedetti e Simonelli”.

Con quale compagno di reparto, nelle diverse squadre in cui hai militato, si è trovato meglio?
“Mi sono trovato meglio come caratteristiche di gioco con Guidetti e Di Nardo”.

Chi vincerà a suo parere i tre gironi di Seconda Divisione?

“Credo vinceranno le squadre che sono ora capolista, quindi nel girone A la Pro Patria, nel girone B il Carpi e nel girone C il Latina. Preciso comunque che nel girone A bisogna vedere come evolverà la situazione societaria della Pro Patria e non è quindi facile sbilanciarsi. In base a quanto succederà , sono dell'opinione che squadre come la Tritium, la Pro Vercelli e il Lecco possano vincere il campionato”.

Gli obiettivi del Prato, che è quinto a quota 23 punti nel suo girone.

“Il Prato ha come obiettivo arrivare nei playoff. Penso che la Carrarese e il Carpi abbiano qualcosa in più a livello di organico. La squadra in cui milito si è ripresa rispetto all'inizio di campionato ed è molto giovane”.

Cosa farà quando attaccherà le scarpe al chiodo?

“Ho compiuto 34 anni a novembre e voglio giocare ancora un paio di stagioni. In seguito mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio, allenare o diventare team manager in serie D, in una squadra non lontano da casa”.

Un saluto ai lettori e ai tifosi di TuttoLegaPro.com.
“Un saluto a tutti i tifosi a ai lettori di questo sito davvero professionale, che mi piace molto e che seguo con interesse. Invito tutti a seguire la Lega Pro in quanto è una bellissima categoria in cui militano tanti giovani davvero bravi”.