Rimini, Taddei a TLP: "Vincere per salvare una stagione. L'aspetto nervoso sarà fondamentale. Vi svelo il mio giocatore preferito"
Il campionato è finito per tutti. O quasi. Rimangono le finali degli spareggi promozione. Dove una sconfitta, in fondo, potrebbe essere amara ma nulla più. E poi c'è un'altra finale, meno appariscente ma allo stesso modo importante. E' quella dei play out di Seconda Divisione. Rimini e Gavorrano ci sono arrivate eliminando Val d'Aosta e Hinterreggio. Ma una sola potrà rimanere in Lega Pro. La perdente, il prossimo anno, sarà dilettante. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva per i suoi lettori Riccardo Taddei, il giocatore di maggior esperienza tra i 22 in campo. Quasi 33 anni, alle spalle campionati di Serie A e B con Fiorentina, Genoa e Brescia, oltre a tanta Lega Pro. Uno degli aghi della bilancia, insomma, di questo doppio confronto.
La sfida con il Gavorrano deciderà la stagione. I mesi passati a rincorrere la salvezza potrebbero diventare inutili in un istante...
"La formula dei play out è crudele ma lo sapevamo già. Non conta quanto fatto finora, bisognerà superare quest'ultimo ostacolo per salvarci. Altrimenti sarà stato tutto inutile".
Non avete mai giocato contro i toscani. Sarà una difficoltà?
"Il mister ha già pensato a informarci sul loro tipo di gioco e sui loro uomini migliori. Credo che comunque sia un problema reciproco, anche per il Gavorrano non sarà facile giocare per la prima volta contro il Rimini".
A inizio stagione l'obiettivo di classifica era sicuramente diverso. Forse le vicende fuori dal campo vi hanno distratto?
"Queste sono valutazioni che si faranno a bocce ferme, a fine anno. Quando si saprà se avremo raggiunto la salvezza o meno. Adesso è il caso di concentrarci solo sui play out. Solo dopo si potrà parlare di tante cose. Anche del mio futuro".
Eppure nelle ultime partite avete dimostrato un buon stato di forma. Avete eliminato il Val d'Aosta senza subire reti, con un doppio 2-0...
"Il risultato non tragga in inganno. Non è stato per niente facile vincere sia all'andata che al ritorno. Abbiam fatto bene e siamo stati premiati contro un avversario che si giocava la permanenza in Lega Pro".
Sei l'uomo in più del Rimini. Non hai paura che il Gavorrano crei una gabbia per te?
"No, quando saremo in campo vedremo gli schieramenti. Non mi spavento, gioco per la squadra e ho fiducia nei miei compagni. Dobbiamo dimostrare tutti insieme di essere più bravi dei toscani. Per tutto quello che abbiamo passato quest'anno la Lega Pro ce la meritiamo".
Cosa farà la differenza tra la salvezza e la retrocessione?
"L'aspetto nervoso sicuramente. Sia noi che loro sappiamo di giocarci tutto in 180 minuti. Saranno due partite difficili, dove un eventuale errore verrà pagato a caro prezzo. Inoltre saranno due match caldi anche dal punto di vista atmosferico: si prevede un clima estivo. Giocare a giugno, con tanto stress sportivo e le gambe affaticate da un'intera stagione, non è per nulla facile. Ma noi daremo tutto per prevalere sull'avversario".
Giocare in casa il ritorno vi aiuterà?
"In teoria potrebbe essere un buon vantaggio. Ma secondo me nella pratica questo non sarà un fattore determinante, perché saranno due sfide tra due squadre alla pari".
Quale giocatore in questa stagione ti ha colpito, magari nel tuo ruolo?
"Ci sono svariati giocatori bravi. Uno che mi è piaciuto molto è Luca Giannone, classe '89 della Pro Patria. E' pronto per il salto di categoria: non lo dico io, ma quello che ha mostrato in questo campionato".
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