Spezia, mister Serena a TLP: "Dipendiamo solo da noi stessi"
Nessuno lo avrebbe mai immaginato fino a un mese fa, ma allo Spezia basta solo fare il medesimo risultato del Trapani per ottenere la promozione in Serie B. L’artefice di questa rimonta colossale è Michele Serena, il quale ha evidentemente trasmesso nel gruppo nuovo carattere, caparbietà e voglia di vincere. Ben 55 punti in 28 partite, quasi due punti a partita, hanno consentito agli aquilotti di arrivare là dove avevano progettato di essere, ma non è ancora finita: mister Serena, parlando con i colleghi di TuttoLegaPro.com in esclusiva, sottolinea che nonostante l’ultimo turno sia previsto al “Picco” de La Spezia, con tutto il sostegno degli spezzini a favore della propria squadra, il Latina metterà in campo tutta la grinta necessaria per raggiungere la salvezza.
“Questo che stiamo vivendo è un momento a dir poco speciale – afferma Serena – Dopo la vittoria della Coppa ottenuta mercoledì, penso che questa sia una settimana davvero cruciale”.
Non l’avremmo mai potuto dire prima, ma se finisse il campionato oggi lo Spezia sarebbe primo, perché ha una situazione favorevole nei confronti del Trapani per lo scontro diretto. Quindi per voi oggi basta vincere con il Latina davanti a migliaia di tifosi spezzini che sono entusiasti.
“Penso che ad averci permesso il recupero di tanto terreno in classifica sia stata la continuità dei risultati. La cosa importante è che domenica dipendiamo da noi stessi, perché se riuscissimo a vincere non ci servirebbe poi ascoltare quello che avviene sul campo del Trapani. Però devo anche dire che sarà difficile, perché il Latina viene a giocarsi la salvezza, quindi non dobbiamo dare per scontato che sia una vittoria nostra: saremmo degli ingenui”.
Lo Spezia ospita in casa il Latina che cerca di lasciare la zona play-out, ma il Trapani gioca contro il Bassano che invece lotta per evitare la retrocessione diretta. È più complicata la vostra partita o lo è quella del Trapani?
“Penso che ci possano essere delle analogie. Il Bassano stesso, vincendo e sentendo eventualmente quello che può succedere a Prato tra Prato e Triestina, potrebbe addirittura essere ammesso ai play-out. Il Latina, come ho già detto, verrà a giocarsi tutto perché con una vittoria si salverebbe. L’unica certezza che ho al momento è che, male che vada, possiamo essere come minimo secondi”.
L’ha sorpresa più la rimonta dello Spezia o il calo del Trapani?
“Un po’ tutte e due le cose. Noi abbiamo avuto più continuità nei risultati. Da quando sono a La Spezia abbiamo perso solo tre partite, di cui due nel girone d’andata, ma ultimamente stiamo giocando anche bene, e la svolta penso sia questa. Comunque una dimostrazione che la nostra partita non sarà facile è data anche dal fatto che il Trapani ha perso 3-0 proprio a Latina la scorsa settimana. E poi abbiamo anche qualche partita in più perché abbiamo giocato anche in Coppa, ma è importante non sbagliare l’approccio, quindi la condizione mentale”.
Che risposta si attende dal pubblico de La Spezia, dato che l’atto conclusivo è alle porte?
“La risposta del pubblico è stata già encomiabile mercoledì in Coppa: c’erano trecento persone al ritorno da Pisa ad aspettarci per festeggiare. Comunque non è scontata la vittoria: c’è bisogno dell’aiuto di tutti, dobbiamo arrivare tutti insieme all’obiettivo incredibile. Dalla squadra mi aspetto comunque una partita come le ultime”.
Non più tardi di un mese e mezzo fa, quando aveva concesso l’ultima intervista esclusiva al nostro portale, ci aveva detto di aver chiesto al tecnico del Trapani Boscaglia quale fosse il suo segreto. Non chiediamo di scendere nei dettagli, ma qualunque cosa fosse, lei l’ha applicata per rivitalizzare lo Spezia?
“Boscaglia non me lo ha detto, il segreto: se lo è tenuto per sé, e in questo è stato furbo… Comunque, il lavoro di Boscaglia è un lavoro che è nato anni fa: ho visto che proseguirà anche oltre, perché ha prolungato il contratto per altri tre anni con il Trapani”.
Lei invece rinnoverà presto, mister?
“Non lo so. In questo momento non ci penso: sono concentrato esclusivamente sul Latina, poi vedremo. L’importante è che lo Spezia riesca a raggiungere l’obiettivo”.
Lei la B ad ogni modo l’ha fatta, prima con il Mantova e poi con il Grosseto, con alterni risultati. Farla a La Spezia sarebbe una piazza giusta per il rilancio?
“Sono state esperienze molto importanti. Comunque lo Spezia è una società ambiziosa, vuol fare delle cose fatte bene, quindi non avrei problemi. Certo che mi piacerebbe ritornare nella categoria cadetta, come tutti. Ce l’abbiamo questa possibilità qui”.
Siamo agli sgoccioli del sondaggio per il migliore allenatore in Prima Divisione: nella classifica parziale del 'TLP Awards' è in vantaggio Toscano della Ternana, seguito da Dionigi, Boscaglia, Galderisi, Sottil, e via dicendo. Questa classifica, se tale sarà fino alla fine, la ritiene giusta?
“Toscano è in testa al girone A, quindi credo che sia legittimo il suo primato in questa classifica”.
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