Spezia, mister Serena a TLP: "Vogliamo regalare la B al presidente Volpi"
Mister Michele Serena ha portato idee nuove nello Spezia dopo gli alterni risultati ottenuti dal vecchio allenatore, e dal momento che il Trapani è a un passo dalla promozione diretta, chissà che la corazzata ligure non sia la candidata principale per partecipare ai play-off e vincerli. In un girone già difficile per la presenza di numerose squadre di buona caratura, sarebbe stato letale un avvio stentato come quello avuto dai bianconeri nelle prime 5 partite, con 4 punti ottenuti tutti in casa, eppure lo Spezia ci è riuscito a risalire, tanto che nelle ultime 17 partite ha perso soltanto una volta, sul campo della capolista Trapani, e occupa il terzo posto. Nell’intervista esclusiva rilasciata a TuttoLegaPro.com il tecnico veneziano, subentrato a Gustinetti, dichiara di aver promesso al presidente Volpi, fin dal primo colloquio, che lo Spezia può andare in B. Il pensiero dominante nei tifosi e negli addetti ai lavori aquilotti è che lo Spezia, costruito per un campionato di vertice anche a inizio stagione, avrebbe potuto giocare prima con lo spirito esibito negli ultimi tempi.
“Probabilmente è vero che si poteva giocare anche all'inizio con lo stesso spirito di adesso – commenta Serena – Però penso che da quando siamo arrivati lì a La Spezia è cambiato il passo, e a testimonianza di questo c’è il fatto che abbiamo scalato diverse posizioni. Adesso siamo lì a giocarci con le nostre armi la possibilità di ambire alla promozione in B. Penso che adesso la classifica si sia un po’ accorciata grazie alla continuità nei risultati. La strada probabilmente è proprio questa, che ci permetterebbe di giocarcela per i play-off, dato che il Trapani oramai è lontano e mancano sette partite alla fine. Per cui dobbiamo solo cercare di continuare su questa strada qui”.
Lo Spezia comunque a Portogruaro ha conservato il pareggio e non ha subito nessun altro gol nonostante l’inferiorità numerica.
“E’ stata una partita a dir poco strana, perché il primo tempo l’avevamo giocato molto bene, e siamo andati comunque al riposo all’intervallo sotto di un gol. Poi nella ripresa abbiamo reagito in maniera determinata e abbiamo pareggiato, poi purtroppo siamo rimasti di nuovo in inferiorità numerica. Abbiamo comunque provato a vincere la partita, tanto che abbiamo avuto una grande opportunità con Evacuo. Con la Carrarese in casa, e poi anche a Foggia, e appunto a Portogruaro, abbiamo dimostrato di essere una buona squadra e di potercela giocare. La Fiorentina in inferiorità numerica ha preso cinque gol; l’Udinese in inferiorità numerica ha rischiato proprio di perdere; invece noi con grande forza siamo stati anche in grado di recuperare delle gare”.
Lo Spezia in gennaio è intervenuto solo dove ce n’era bisogno, perché ha preso praticamente solo il centravanti Marotta e qualche altro giocatore, quindi la squadra più o meno era quella iniziale. Qual è la chiave della vostra “resurrezione”?
“Il lavoro e il gruppo. Sono convinto che abbiamo formato un bel giocattolino adesso. Abbiamo in rosa ventisette calciatori, e più di quattordici alla volta non ne posso mettere in campo. Però si è creato qualcosa di buono che ci ha permesso di scalare posizioni, al di là della qualità dei singoli. Penso che non ci sia niente di particolarmente strano in tutto questo: abbiamo ricreato ciò di cui una squadra ha bisogno”.
Questo è il suo miglior campionato da allenatore?
“Direi di no: a Venezia facemmo bene anche se ci eravamo salvati ai play-out; a Grosseto raggiungemmo l’obiettivo della salvezza senza patemi d’animo. Probabilmente qui a La Spezia ho trovato una squadra costruita per vincere, con un presidente molto ambizioso e un organico con valori molto importanti”.
Come diceva lei stesso, il Trapani ha preso il largo quindi è difficile raggiungerlo, ma il vostro calendario prevede quattro partite interne e tre interne: non dovrebbero in alcun modo sfuggirvi i play-off.
“Questo dipenderà da noi adesso. La continuità che abbiamo ci permette di decidere noi il nostro destino, tutte le partite comunque hanno una storia a sé, e personalmente starei attento ai testacoda: affrontare squadre in questo momento nelle zone basse può essere problematico, perché queste squadre possono avere qualcosa in più. Noi dobbiamo affrontare questi impegni al massimo della nostra condizione, Coppa Italia compresa”.
Lo Spezia, nella persona del presidente Volpi, ha fatto degli investimenti importanti su di lei e su gran parte dei calciatori, quindi ci si aspetta molto. Ma a lei cosa piacerebbe fare a prescindere da come finirà il campionato?
“Al momento non ci penso: tutti gli sforzi che stiamo mettendo sono per questa stagione. Il presidente, quando ci siamo incontrati la prima volta, mi ha detto che gli piacerebbe andare in Serie B, quindi mi auguro di riuscire a mantenere la parola che gli ho dato. Fino alla prossima stagione c’è tempo, ma sono convinto che il lavoro dell’allenatore debba essere valutato dalla società. Siamo certi e sicuri che il nostro destino dipenda dai risultati, e vogliamo in tutti i modi regalare a Volpi la Serie B”.
In campionato domenica prossima incontrerete la Feralpisalò, squadra che ha fatto delle buone cose in questo inizio di marzo. L’assenza di Marotta, che sarà squalificato, è molto importante.
“E’ un’assenza importante perché lui è un giocatore importante. Comunque abbiamo Evacuo che è un giocatore di buona caratura anche lui, avendo segnato 11 gol. Al di là di questo, credo che contro la Feralpi dobbiamo sfruttare il turno interno per cercare di avvicinarci ai play-off. Dobbiamo riuscirci per tutto il movimento, anche per i tifosi, per cui dobbiamo proseguire su questa strada intrapresa ormai qualche mese fa. Abbiamo meno tempo a disposizione e dobbiamo sfruttare tutte le occasioni che ci capiteranno”.
Mister, lei sa che c’è un concorso-sondaggio che rientra nei TLP Awards? Si stabilisce tramite i voti degli utenti chi risulterà il migliore allenatore della Lega Pro in Prima e in Seconda Divisione.
“Sì, lo so che c’è questo concorso. Farebbe piacere a ogni allenatore vincerlo, ma credo che almeno in Prima Divisione questo premio possa meritarselo mister Boscaglia del Trapani. Se lo merita di più per quello che sta facendo quest’anno e anche per quello che ha fatto nelle scorse annate. Pensate che quando ci siamo confrontati a Trapani io gli chiesi quale segreto avesse”.
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