Vicenza, Lopez a TLP: "Abbiamo riacceso l'entusiasmo della piazza dopo anni di delusioni. Puntiamo alla Serie B. Vi svelo i miei maestri e le rivali da temere"

Vicenza, Lopez a TLP: "Abbiamo riacceso l'entusiasmo della piazza dopo anni di delusioni. Puntiamo alla Serie B. Vi svelo i miei maestri e le rivali da temere"TMW/TuttoC.com
© foto di Jacopo Duranti/tuttolegapro.com
giovedì 27 marzo 2014, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Nicolò SCHIRA

Da calciatore ha legato in maniera indissolubile il suo nome all'epopea d'oro del Vicenza, capace alla fine degli anni Novanta di vincere la Coppa Italia (3-0 in finale al Napoli), arrivando fino al semifinale di Coppa delle Coppe contro il Chelsea. In estate Giovanni Lopez è tornano in biancorosso da allenatore per riportare in alto i veneti. TuttoLegaPro.com l'ha intervistato in esclusiva.

Mister, in questi avete svolto un grande lavoro, rilanciando una compagine reduce dalla retrocessione...

"Siamo partiti con una squadre reduce da due retrocessioni e una tifoseria arrabiatissima. C'era delusione e siamo riusciti a ritrovare entusiasmo, costruendo in fieri la squadra. Adesso è giunto il momento di raccogliere quanto svolto".

La squadra sta evidenziando un mix interessante fra grandi nomi (Tiribocchi), giovani di prospettiva ed elementi a caccia di riscatto (Mustacchio)...

"Siamo riusciti strada facendo ad amalgamare la squadra. Siamo contenti del fatto che molti ragazzi si siano rilanciati. Inoltre anche Jadid sta facendo bene ed è arrivato a metà novembre. Senza la penalizzazione e con questa rosa dall'inizio potevamo essere ancora più in alto".

Lei ha avuto il coraggio di lanciare da titolari spesso un classe '94 (El Hasni) e addirittura un '96 (Sbrissa)...

"Abbiamo giovani interessanti di sicuro avvenire come El Hasni e Sbrissa, Padovan. Chiaramente a volte dobbiamo badare alla concretezza del risultato, ma stiamo cercando di dar loro spazio affinchè possano crescere".

In chiave Playoff siete fra i favoriti: chi bisogna tenere d'occhio?

"Il Savona è una buona squadra in chiave Playoff. Saranno partite secce, perciò sarà dura con tutte. Le più attrezzate siamo noi, Cremonese e Pro Vercelli".

Lei è stato una bandiera vicentina da calciatore, adesso è allenatore: quante pressioni sente in più?

"Il legame con la piazza è molto forte e la responsabilità in qualità di tecnico è maggiore. Da giocatore basta fare il tuo e si è a posto, invece da allenatore rappresenti interamente i colori di una città. Speriamo di far vivere ai tifosi a fine Playoff un sogno...".

Chiamato Serie B?

"E' il nostro obiettivo".

In carriera ha avuto tanti allenatori importanti: a chi si ispira?

"Ulivieri e Guidolin sono stati due grandissimi allenatori che e mi hanno insegnato molto. Sono stato secondo di Reja alla Lazio, a lui devo molto e gli sarò sempre riconoscente".

In Prima Divisione c'è spazio per molti giovani emergenti: chi l'ha colpita?

"A parte i nostri che sono molto bravi, mi sono piaciuti molto Marsura e Miracoli della Feralpi. Entrambi sono talenti di sicuro avvenire. Chi prediligo? Marsura può fare una carriera molto importante".

Il club è in vendita e le questioni societarie spesso sono d'attualità a Vicenza: come vivete queste situazioni?

"Non ci riguardano direttamente, perciò le viviamo serenamente. Sono situazioni di cui si occupa la società. Noi pensiamo solo al campo e al calcio giocato. Delle altre questioni non ci interessiamo".