Intervista TC

Bertotto: "L'esonero non è la panacea di tutti i mali. Cittadella, Spezia e Potenza hanno già creato un gap"

Bertotto: "L'esonero non è la panacea di tutti i mali. Cittadella, Spezia e Potenza hanno già creato un gap"TMW/TuttoC.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 19:20Interviste TC
di Laerte Salvini
fonte Intervista a cura di Raffaella Bon

Un avvio di stagione segnato da numerosi esoneri, l'ultimo dei quali ha riguardato Serse Cosmi alla Salernitana dopo appena undici giornate. Sulle panchine della Serie C regna l'instabilità e a fare il punto è Valerio Bertotto, ex difensore dell'Udinese e tecnico che in terza serie ha lasciato il segno, tra le altre, con il Giugliano. Ai microfoni di TuttoC.com l'allenatore analizza il momento del campionato, le squadre che stanno facendo la differenza e la voglia di tornare in pista.

Mister, i numerosi esoneri di questo avvio di stagione sono il segnale di una crescente pressione sui tecnici o di una programmazione che viene meno alle prime difficoltà?

"Troppo spesso si parte evidentemente da una programmazione errata alla base. L'allenatore all'interno di una società dovrebbe, e uso purtroppo il condizionale, avere un ruolo cardine, che viaggia in completa sinergia con la proprietà e con il direttore sportivo, in modo da valorizzare e migliorare la rosa e prevenire il più possibile le difficoltà che durante una stagione si possono inevitabilmente incontrare".

L'ultimo caso è quello della Salernitana con Cosmi. Quanto può incidere davvero un cambio di allenatore e quanto le responsabilità vanno condivise con società e calciatori?

"L'esonero dell'allenatore troppo spesso è visto come la panacea di tutti i mali, ma la valutazione andrebbe fatta in profondità, capendo realmente se le problematiche all'interno dell'ambiente sono davvero di difficile risoluzione".

Allargando lo sguardo ai tre gironi, quali squadre l'hanno impressionata di più nelle ultime settimane?

"In generale, visto il momento, sono tutte abbastanza livellate. Certamente Cittadella, Spezia e Potenza stanno facendo davvero un ottimo percorso e hanno già creato un gap. Come spesso succede nella prima parte di campionato, alcune squadre partono forte per poi magari perdersi, mentre altre, più strutturate, fanno più fatica ma vengono fuori alla lunga. Il campionato è davvero molto lungo e pieno di insidie: bisogna avere costanza di rendimento, è questa a fare la differenza".

E chi può ancora cambiare passo?

"Ci sono diverse realtà in cui, per investimenti, blasone e tifoserie, le potenzialità per agganciare il treno diretto o la testa della classifica ci sono tutte. Ma, come ho detto prima, è nella continuità che si fa la differenza nel lungo periodo".

Chiudiamo sul futuro: quali caratteristiche dovrebbe avere un progetto tecnico per convincerla a rimettersi in gioco?

"Ho ricevuto parecchie richieste e questo mi gratifica molto. La voglia di tornare a fare ciò che amo è tantissima, ma per quello che sto cercando nel mio percorso, dopo diverse stagioni molto positive, è altrettanto fondamentale trovare una realtà in cui poter essere parte integrante di un grande percorso di crescita".