ESCLUSIVA TLP - Aimo Diana: "Ecco le mie favorite nei tre gironi. 30 o 60 squadre? L'importante è che paghino"

ESCLUSIVA TLP - Aimo Diana: "Ecco le mie favorite nei tre gironi. 30 o 60 squadre? L'importante è che paghino"
© foto di Federico De Luca
domenica 17 settembre 2017, 21:30Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Dopo Feralpisalò e Melfi, Aimo Diana è rimasto al momento ai box. TuttoLegaPro.com ha intervistato l'ex centrocampista di Brescia, Sampdoria, Parma, Palermo e Torino che si è ben disimpegnato sulle panchine di bresciani e lucani, per capire come sarà il campionato di Serie C appena iniziato.

Come vede la terza serie?

"Ogni girone ha almeno 3-4 squadre che lottano per la vittoria. E a proposito di numero di club, bisogna partire dal principio che tutti i club devono essere in grado di terminare l'annata pagando regolarmente gli stipendi. Poi possono essere 30 o 60, l'importante è che non ci siano squadre fallite o che non pagano già dopo pochi mesi. È fondamentale il rispetto delle regole".

Partiamo dal Girone A: pronostico?

"Alessandria e Livorno, al di là del risultato netto di questo week-end che ha premiato i labronici, sono le due squadre che si giocheranno la vetta. Attenzione al Pontedera che in questi anni ci ha abituato a campionati al di sopra delle aspettative".

E nel Girone B?

"Credo sia il più tecnico: il Pordenone, senza Venezia e Parma che l'anno scorso hanno fatto storia a sé grazie a budget e squadre da categoria superiore, ha la possibilità di arrivare al primo posto. I friulani sono ben strutturati e hanno rinforzato una squadra che l'anno scorso si è arresa solamente a due corazzate di Serie B. Come sfidanti  più accreditate vedo Padova e Feralpisalò mentre le possibili sorprese potrebbero essere Renate e Sudtirol, allenate da due tecnici che hanno tanta voglia di far bene e che sono costruite con criterio".

Passiamo al sud e al Girone C.

"Lecce, Catania e Trapani sono le squadre che hanno costruito una rosa per vincere. Alla lunga punterei sui granata perché conosco le capacità del mister e dei giocatori a sua disposizione. Occhio al Catanzaro che dopo anni difficili sembra finalmente essersi ripreso. Attenzione, infine, a Monopoli e Bisceglie: entrambe le pugliesi potrebbero dar fastidio ai piani alti anche se bisogna capire quale sarà la tenuta dei gabbiani. Anche l'anno scorso partirono molto forte per poi perdersi un po' strada facendo".

E lei? Come è andato questo mercato estivo?

"Tante squadre accostate, tante chiacchiere, tante parole ma pochi fatti concreti. Mi sono concentrato sul Master di Coverciano che ho terminato con profitto. Adesso studio continuamente e sono sempre in giro per vedere giocatori che potrebbero servirmi in caso trovassi squadra. Sono in attesa e aspetto una chiamata da qualsiasi destinazione. Per il terzo anno consecutivo potrei subentrare in corsa ma per me non è un problema: se si inizia a luglio ovviamente è meglio ma anche a campionato in corso è possibile instillare nella squadra le proprie idee dopo aver sistemato i problemi che hanno portato al precedente esonero. Di sicuro adesso è presto per parlarne: è giusto avere rispetto per i colleghi che attualmente hanno un incarico e che hanno iniziato il campionato da meno di un mese".

Un paio di giovani su cui punterebbe a occhi chiusi?

"Mi piacciono moltissimo due giocatori del Renate: Lorenzo Simonetti, centrocampista classe '97 in prestito dal Parma e Reno Mauro Piscopo, attaccante classe '98 acquistato a titolo definitivo dal Torino".

L'anno scorso, a Melfi, avete sfiorato una salvezza miracolosa dopo un inizio disastroso.

"Con me ha funzionato tutto: sono arrivato con il Melfi ultimissimo in classifica, siamo arrivati ai play-out e siamo retrocessi senza perdere le due gare dello spareggio. Purtroppo ci sono mancati 10 minuti finali nelle due gare con l'Akragas e abbiamo pagato la posizione peggiore nella regular season. Peccato, sarebbe stato un miracolo sportivo: con la forza del gruppo e delle idee siamo arrivati fino all'ultimo atto, è mancato il guizzo decisivo".

In precedenza obiettivo di classifica diverso con un club del nord come la Feralpi.

"Abbiamo disputato un buon campionato: anche lì sono subentrato in una posizione di classifica non felicissima ma l'annata è stata comunque positiva. Peccato per le 4-5 giornate finali che ci hanno estromesso dai play-off ma in quel caso l'accesso era garantito solo fino alla quarta classificata: entrarci con il lotto di avversarie che avevamo era un'impresa difficilissima".