Folgore Caratese, il Sindaco querela Criscitiello: "Diffamazione aggravata, non è vero che manca solo una firma nostra"

Folgore Caratese, il Sindaco querela Criscitiello: "Diffamazione aggravata, non è vero che manca solo una firma nostra"TMW/TuttoC.com
Lo striscione della discordia
Oggi alle 16:40Primo piano
di Sebastian Donzella

Scontro totale fra la Folgore Caratese e il comune di Carate Brianza. Dopo la querela annunciata dal patron del club, Michele Criscitiello, in seguito allo "striscione della discordia", quest'oggi è arrivata la durissima presa di posizione del Sindaco, Luca Veggian. Questa la nota diffusa dall'ente agli organi di stampa locali: 

“Il Comune di Carate Brianza ha dato mandato ai propri legali di procedere con la presentazione di una querela per diffamazione aggravata nei confronti del Sig. Michele Criscitiello, in relazione alle dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa del 18 agosto scorso e alla loro successiva diffusione attraverso i social media e gli organi di stampa locali e nazionali. L’Amministrazione comunale ritiene doveroso tutelare l’immagine e la reputazione dell’Ente, dei suoi amministratori e, soprattutto, del personale comunale, che in questi giorni è stato oggetto di attacchi e dichiarazioni che riteniamo gravemente lesive.

Le pressioni mediatiche e politiche esercitate nei confronti del Comune per pretendere, in soli 15 giorni, la conclusione di un iter amministrativo complesso, oltretutto sulla base di una documentazione tecnica del tutto inadeguata, sono state pretestuose e arroganti. Il Comune ha operato nel rispetto delle proprie competenze e delle procedure previste, senza cedere a pressioni esterne. Peraltro, il Sig. Criscitiello era già stato informato, attraverso i propri collaboratori, che la documentazione e il progetto presentati il 29 luglio scorso, risultando lacunosi e non completi sotto diversi profili, non avrebbero consentito di utilizzare lo stadio per le prime giornate del campionato di Serie C.

Nel corso della conferenza stampa del 18 agosto, il Sig. Criscitiello ha affermato che la Lega Pro avrebbe già dato l’OK per disputare le partite a Carate Brianza e che sarebbe mancata solamente “una firma del Comune”. Un’affermazione che non trova alcun riscontro nelle verifiche effettuate dagli uffici comunali. Gli uffici del Comune di Carate Brianza hanno contattato direttamente la Lega Pro, che ha confermato di non aver mai rilasciato alcuna autorizzazione alla Folgore Caratese per poter disputare le gare a Carate Brianza. La stessa Lega Pro ha inoltre precisato che, per poter procedere all’omologazione dell’impianto, è necessario che siano preliminarmente completati tutti gli adempimenti previsti, tra cui l’approvazione del progetto da parte del Comune di Carate Brianza e del Comune di Verano Brianza, i necessari collaudi, le autorizzazioni dei Vigili del Fuoco e il parere della Commissione di Vigilanza. Non si tratta quindi della semplice mancanza di una “firma del Comune”, ma di un iter tecnico, amministrativo e di sicurezza ancora da completare, necessario per garantire che un impianto pubblico possa essere utilizzato per gare di Serie C nel pieno rispetto delle norme.

Riteniamo altrettanto gravi le offese e gli attacchi rivolti al personale comunale e all’Ente. Gli uffici del Comune di Carate Brianza lavorano con impegno, professionalità e senso di responsabilità anche nel mese di agosto per garantire ai cittadini servizi e risposte. Nessuna società, nessun dirigente sportivo e nessun soggetto privato può pensare di delegittimare il lavoro dei dipendenti pubblici attraverso dichiarazioni pubbliche e campagne mediatiche.

È necessario fare chiarezza sulle cifre citate pubblicamente dal Sig. Criscitiello e sulla ricostruzione dei tempi e delle responsabilità. Il bando pubblico per la gestione del centro sportivo è stato pubblicato e aggiudicato nel 2023. Da allora il Comune ha ripetutamente sollecitato la Folgore Caratese affinché producesse la documentazione necessaria, a partire dal progetto esecutivo e dal piano economico-finanziario. Documentazione che, nel corso di questi anni, è stata modificata e rielaborata innumerevoli volte dalla società, senza giungere a una versione definitiva idonea a consentire la conclusione dell’iter.
È quindi quantomeno singolare che oggi si accusi il Comune di lentezza per non aver completato in 15 giorni un iter complesso, quando sono trascorsi tre anni dall’aggiudicazione senza che la società sia riuscita a produrre un progetto esecutivo definitivo e un piano economico-finanziario adeguato.
I 3,5 milioni di euro ai quali è stato fatto riferimento come somme investite non trovano, allo stato, riscontro nella realtà dei fatti e nella rendicontazione prevista: si tratta di importi riferiti a costi che sarebbero stati ammortizzati nell’arco dei 30 anni di gestione proposti e che, ad oggi, risultano pari a zero euro rendicontati. C’è inoltre un elemento da ricordare: la Folgore Caratese non corrisponde al Comune alcun canone di affitto o di gestione per l’utilizzo del centro sportivo.

A seguito di quanto dichiarato pubblicamente, nella giornata odierna (giovedì 20 agosto, ndr) è stato effettuato un sopralluogo presso il centro sportivo, finalizzato a verificare e accertare la presenza di eventuali opere edili realizzate in assenza dei necessari titoli e autorizzazioni. Sarà compito degli uffici competenti effettuare tutti gli accertamenti e assumere, qualora ne ricorrano i presupposti, i conseguenti provvedimenti previsti dalla legge. Il Comune non intende chiudere gli occhi di fronte a eventuali interventi realizzati senza titolo su un patrimonio pubblico.
Lo stadio è e rimane patrimonio della comunità caratese. La gestione di un impianto pubblico non equivale al suo possesso: significa esercitare un’attività nel rispetto delle condizioni e delle finalità stabilite da una convenzione, concepita non per tutelare l’interesse privato del Sig. Criscitiello, ma per garantire un corretto equilibrio tra l’attività sportiva della concessionaria e l’interesse pubblico.
Questo significa che le scuole, le associazioni sportive e le realtà del territorio devono continuare ad avere acceso agli spazi. Una convenzione che, a nostro avviso, è stata già disattesa in alcuni aspetti, anche attraverso tentativi di allontanare dall’impianto le scuole e gli atleti della Daini.

Il Comune di Carate Brianza non ha mai negato il confronto né la collaborazione, garantendo sempre disponibilità nel rispetto dei ruoli. Chiediamo oggi al Sig. Criscitiello e alla società Folgore Caratese di tornare ad avere il medesimo rispetto nei confronti delle istituzioni. Il Comune continuerà a fare la propria parte nel pieno rispetto delle regole, delle procedure e delle prerogative dell’Ente: la tutela dell’immagine del Comune e delle persone che vi lavorano non è una questione politica, è un dovere istituzionale”.