ESCLUSIVA TLP - Alessandria, pres. Di Masi: “Avanti con Magalini. Entro un paio di giorni il nome del mister”

ESCLUSIVA TLP - Alessandria, pres. Di Masi: “Avanti con Magalini. Entro un paio di giorni il nome del mister”TMW/TuttoC.com
Luca Di Masi
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 14 giugno 2016, 17:30Interviste TC
di Fabrizio Pozzi

Dopo un lungo silenzio che ha fatto seguito all’eliminazione dai play-off ad opera del Foggia, Luca Di Masi, presidente dell’Alessandria, torna a parlare e lo fa in esclusiva per il nostro portale TuttoLegaPro.com.

Presidente, innanzitutto, a cosa dobbiamo il prolungato periodo di riflessione che ha lasciato spazio a diverse illazioni?
Ho lavorato molto analizzando quanto è stato fatto, andando a valutare il lavoro di ciascuno all’interno della società. Voglio tranquillizzare i tifosi e tutto l’ambiente, caso mai ce ne fosse bisogno. Il mio obiettivo è quello di migliorare attraverso il lavoro quotidiano ed il mio entusiasmo non è certo calato, anzi. Ho deciso prima di rinviare e poi di annullare la conferenza stampa perché, in quel momento non c’erano grandi contenuti da diffondere”.

Parliamo ora del futuro. Ha già preso decisioni che può ufficializzare?
Innanzitutto voglio ringraziare l’avvocato Andrea La Rosa, che sarà sostituito dall’avvocato Filippo Giordanengo, per il lavoro che ha svolto con grandissima dedizione e professionalità il ruolo di team manager. Ribadisco, il mio, il nostro, obiettivo è quello di migliorare sempre, anche nelle eccellenze che fortunatamente in questa società sono molte. Per esempio è stata un'eccellenza il settore giovanile grazie allo splendido lavoro di Alberto Sala. Anche qui ho voluto alzare l’asticella con Nereo Omero Meloni che, sono convinto, darà la vera immagine della nostra mentalità di calcio al settore giovanile”. 

Il diesse Magalini ha ancora un anno di contratto. Sarà ancora lui l’uomo incaricato di fare il mercato per l’Alessandria?
Questa mattina è stato nel mio ufficio e gli ho stretto la mano. Credo che la cosa migliore sia quella di onorare il contratto. Il valore del suo lavoro è testimoniato dalle innumerevoli telefonate che riceviamo da altre società interessate ai giocatori che lui ha portato ad Alessandria. E non mi riferisco esclusivamente ai nomi che possiamo definire top player per la categoria. Abbiamo anche parlato di alcune cose che non mi sono piaciute, ma sempre nell’ottica di migliorare. Per esempio ci siamo resi conto che lo scorso anno, a differenza di quello che immaginavamo, non avevamo 23 o 24 titolari, ma molti meno… Magalini continuerà a lavorare in piena autonomia dal punto di vista tecnico e, come ho affermato il primo giorno che sono arrivato qui, non credo che questa società abbia bisogno di un direttore generale, quindi non prevedo novità dal punto di vista organizzativo”.

Sono stati fatti i nomi più svariati per quanto riguarda la panchina. Ma qual è l’identikit del vostro obiettivo?
Un allenatore esperto e vincente. Ma non sarà Auteri, non lo abbiamo mai sentito, anche perché era sotto contratto con il Benevento ed io sono in ottimi rapporti con il presidente Di Somma. Comunque mi ha fatto piacere che la stampa abbia accostato il suo nome a quello dell’Alessandria, a testimonianza del fatto che la nostra società ormai gode di una stima riconosciuta da tutti, così come la sua solidità. Credo che entro 48 ore ufficializzeremo il nome del nuovo tecnico”.

Qualcuno dei giocatori in scadenza di contratto ha già rinnovato e, soprattutto, quali saranno le novità per quanto riguarda la rosa che affronterà il prossimo campionato?
Abbiamo diversi giocatori sotto contratto, anche se non è detto che tutti rientreranno nei piani del diesse ed del mister, i quali hanno la massima indipendenza  per le decisioni dal punto di vista tecnico. Certamente serviranno anche elementi che portino nello spogliatoio quel carisma e quella leadership che sono mancate nella fase finale delle ultime due stagioni. Approfitto per fare un in bocca ala lupo a Roberto Sabato che, come sapete è passato al Catanzaro. L’ho sempre apprezzato, prima come tifoso e poi come presidente per il suo attaccamento alla maglia, perciò gli auguro le migliori fortune”.

Per chiudere le chiedo di fare un bilancio di questi anni alla guida dell’Alessandria. Quali sono le cose che si rimprovera e quali, invece, quelle per cui si compiace?
Sono molto contento della crescita che, sotto tutti i punti di vista, c’è stata ad Alessandria. Anche dal punto di vista dei risultati. Dopo la promozione del primo anno, lo scorso anno abbiamo sfiorato i play off e quest’anno li abbiamo giocati pur perdendo, senza dimenticare la straordinaria esperienza della Tim Cup. Certo, abbiamo portato 15-20mila tifosi a Torino e Milano, ma ne vorrei di più in casa, perché sono convinto che li meritiamo per tutto quello che stiamo facendo. Forse posso aver sbagliato a gestire alcune situazioni, magari per inesperienza. L’importante è non ripetere gli stessi errori ed avere l’obiettivo di migliorare. Qualcuno mi ha criticato dicendo che sono più tifoso che presidente, ma posso garantire che a parte i 90’ della partita dove sono davvero tifoso, per il resto della settimana cerco di affrontare la realtà da presidente. Non posso fare altrimenti, non sarei me stesso”.