ESCLUSIVA TLP - Matteo Mascetti: "Ecco chi sale e chi scende. Vi svelo i migliori giovani del torneo. Sponsorizzazioni? Tema patetico, necessario per gente scarsa"

ESCLUSIVA TLP - Matteo Mascetti: "Ecco chi sale e chi scende. Vi svelo i migliori giovani del torneo. Sponsorizzazioni? Tema patetico, necessario per gente scarsa" TMW/TuttoC.com
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
mercoledì 22 ottobre 2014, 14:20Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Ex team manager di Brescia e Verona, vicino, quest'estate a diverse poltrone di diesse, Matteo Mascetti da tempo segue con attenzione il mondo della Lega Pro. Il figlio 41enne dell'ex bandiera scaligera Emiliano, ha rilasciato un'intervista esclusiva a TuttoLegaPro.com su quanto accaduto in questi primi mesi della Terza Serie unica.  

Quali squadre ti hanno sorpreso in Lega Pro? Chi pensi salirà in B?

"Ho avuto modo di vedere dal vivo numerose partite: mi sono piaciute molto la Salernitana nel girone C, il Real Vicenza, il Bassano e il Como in quello A. Una menzione particolare però vorrei farla, per vari motivi, ad altre realtà: Al Renate che sta dimostrando ancora una volta la forza del gruppo giocandosela ovunque e con chiunque; al Tuttocuoio che ha sposato senza fretta un progetto col proprio mister e i risultati si vedono e alla Pistoiese per come ha allestito l’organico con giovani di valore. L’Arezzo infine, per le vicissitudini societarie vissute nel pre-campionato è stato davvero bravo a mettere in cascina punti importanti per mantenere la categoria.
Per il resto credo sia davvero presto per fare bilanci. Credo che la Salernitana meriti il salto, così come il Lecce che ci ha abituato ad uscire alla distanza. Per il resto vedo grandi equilibri per la promozione. Saranno più veloci e cinici i verdetti per retrocedere, in quanto i fanalini di coda, salvo miracoli, faranno grande fatica".

Tra giovani ed esperti, chi ti sta piacendo?

"Sebbene siano sempre i “vecchi” a tirare la caretta, credo che la Lega Pro sia una bella vetrina per giovani di club maggiori da valorizzare. Ne ho visti tanti, da Gulin a Ganz, da Proietti a Dell’Orco, ma permettimi di citarne alcuni sui quali io insisterei convinto delle loro grandi potenzialità: Lorenzo Tempesti del Tuttocuoio, Andrea Nalini della Salernitana e Diego Frugoli della Pistoiese".

Si parla tanto di mister, dirigenti e giocatori con la sponsorizzazione. È un fenomeno che, da neo-diesse, hai notato?

"Ti dico soltanto che è un tema talmente patetico che vorrei evitare, ne sono schifato. Mi fa piacere che si cominci a parlarne perché chi ha necessità di presentarsi con la valigetta per allenare, dirigere o giocare è ancora più scarso di quanto ha, o non ha, dimostrato sul campo".

Si è parlato nelle ultime settimane di Terracina, in Serie D...

"La Società lo aveva detto anche a me…I contatti, in generale, sono quotidiani e la voglia di ricominciare è tanta. E’ un continuo aggiornarsi, studiare, visionare partite, allenamenti, confrontarsi con con allenatori e colleghi per farsi trovare pronti al bisogno. La volta che ti rilassi sul divano sei dimenticato da Dio".