ESCLUSIVA TLP - Olli: "Ecco le mie favorite nei tre gironi. Serie C a 40? Meglio il blocco dei ripescaggi"

ESCLUSIVA TLP - Olli: "Ecco le mie favorite nei tre gironi. Serie C a 40? Meglio il blocco dei ripescaggi"
Eugenio Olli
© foto di NS
mercoledì 27 settembre 2017, 13:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Dopo esser stato a lungo tra i migliori direttori sportivi della terza serie, Eugenio Olli a giugno ha salutato la Feralpisalò: per la prima volta nell'ultimo decennio, l'ex diesse dei gardesani ha iniziato la stagione senza un team. Una situazione che fa storcere il naso a tanti addetti ai lavori, vista l'esperienza di Olli in Serie C. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva per trarre un bilancio di questa primissima parte di stagione.

Andiamo con ordine, iniziando dal Girone A.

"Complessivamente lo ritengo meno attrezzato rispetto agli altri. È vero che ci sono Livorno, Pisa e Alessandria ma guardando le rose di tutti i club credo che sia il raggruppamento meno competitivo. Per quanto riguarda i grigi, sono convinto che anche quest'anno proveranno ad arrivare in alto però il contraccolpo dell'anno scorso lo stanno ancora subendo. L'entusiasmo non torna dalla sera alla mattina, la ferita dell'ultimo campionato non si rimargina in un paio di giorni. Ma l'Alessandria si riprenderà perché ha un organico importante e non può non far bene".

Passiamo al Girone B.

"Molto bello anche se, rispetto alla passata stagione, manca il leader incontrastato. Ci sono 4-5 squadre buone senza però una corazzata come Parma e Venezia. Pordenone, Bassano, Vicenza, Padova, Feralpisalò sono i club più attrezzati. In più ci metto il Renate: l'ho vista in azione, è già la sorpresa del campionato, un team giovane e frizzante. E dal vivo mi hanno impressionato Bassano e Pordenone"

Chiusura della panoramica col Girone C.

"Catania, Lecce, Trapani saranno le protagoniste del campionato. Da questo trio verrà fuori la squadra che otterrà la Serie B. Le sorprese, al momento, sono il Siracusa e il Monopoli del mio amico Pelliccioni: spero che entrambe possano rimanere in alto il più possibile anche se non sono ovviamente al livello delle tre favorite. Occhio anche al Catanzaro: è in una posizione in cui basta poco per uscire allo scoperto. In coda, invece, il Cosenza sta arrancando anche se ha un organico forte: si riprenderà anche se è in ritardo sulla tabella di marcia. Poi, ovviamente, le mie sono prime impressioni visto che è impossibile tracciare un quadro definitivo dopo 5 giornate".

C'è un personaggio che segue con maggior attenzione?

"Si, il tecnico del Bassano, Giuseppe Magi. Ho molta curiosità di vederlo all'opera in un club d'alta classifica. L'anno scorso, in un club non proprio di primissima fascia come il Gubbio ha fatto cose eccelse. Gli altri allenatori dei top team son più o meno tutti rodati mentre lui, credo, sia il personaggio più intrigante dell'alta classifica".

E a livello personale quando pensa di rientrare in gioco?

"Insieme al mio staff giriamo tutta l'Italia, guardando molte partite. Io stesso ogni week-end ne seguo 4-5, tra giovanili e prime squadre. La stagione è appena iniziata, al momento bisogna documentarsi e conoscere i giocatori, i gironi e le varie dinamiche del campionato. Solo dopo ci sarà il momento dei contatti con le varie squadre. Adesso bisogna solamente pensare a rimanere sul pezzo".

Tavecchio vuole ridurre la Serie C a 36/40 squadre. Che ne pensa?

"Mi sembra onestamente un po' eccessivo scendere di botto a così pochi team. L'obiettivo della terza serie deve essere quello di evitare i fallimenti sia durante che al termine dei campionati. E credo sia più semplice fare una selezione naturale: meglio un blocco dei ripescaggi dichiarato con largo anticipo, non un taglio indotto e artificiale. Chi riuscirà a stare dentro bene, sarà colui che può permettersi il professionismo".