ESCLUSIVA TLP - Prato, pres Toccafondi: "Disegno oscuro per chiudere la Lega Pro: a breve ne vedremo delle belle. Basta essere becchi e bastonati"

ESCLUSIVA TLP - Prato, pres Toccafondi: "Disegno oscuro per chiudere la Lega Pro: a breve ne vedremo delle belle. Basta essere becchi e bastonati"TMW/TuttoC.com
Paolo Toccafondi
© foto di Lorenzo Marucci
sabato 19 dicembre 2015, 09:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Tra meno di 100 ore la Lega Pro conoscerà il suo nuovo presidente. E mentre i club si avvicinano alle elezioni di martedì, il clima si fa sempre più rovente. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva uno dei protagonisti delle battaglie in Lega, il numero uno del Prato, Paolo Toccafondi, molto vicino a uno dei tre candidati, Paolo Marcheschi.

Presidente, finalmente martedì si voterà per la nuova governance. Che effetto fa arrivare alle elezioni dopo anni di lotte?

“La sensazione è doppia : da un lato sono veramente amareggiato perché mai avrei creduto che si potesse arrivare a tanto per danneggiare la Lega, i suoi club e le proprietà da parte di chi ha governato in questi anni. Ma sono anche soddisfatto per il lavoro fatto insieme a tanti altri colleghi per portare alla luce del sole la verità sulla mala gestio.

Adesso i presidenti avranno finalmente la possibilità più unica che rara di uscire definitivamente dalle melmose sabbie mobili dei vecchi sistemi di potere che hanno ridotto la Lega in questo modo e decidere per il cambiamento. L’unico rischio è costituito dal fatto che qualche nuovo presidente abbocchi ancora all’amo dei soliti noti. Preciso: “nuovo” perché un errore in questo senso fatto da chi ci è già passato sarebbe davvero imperdonabile”.

Come vede la candidatura di Pagnozzi?

"Ininfluente. Premetto che non conosco il Dott. Pagnozzi personalmente e ciò mi porta ad esimermi dall’esternare giudizi personali. Mi riferisco invece al fatto che lui sia il candidato di Claudio Lotito e per questo motivo non possa riscuotere alcuna credibilità agli occhi dei presidenti, che troppe ne hanno subite in questi ultimi due anni dall’asse Macalli-Lotito. Ricordo infatti che quest’ultimo è stato il più strenuo sostenitore di un sistema che abbiamo visto quali danni ha prodotto in Lega Pro.

Mi sembra infatti, leggendo il programma stilato dal Dott. Pagnozzi che il vecchio modus operandi sia lo stesso: appena c’è un’assemblea dei club, si parla di soldi come specchietto per le allodole. Mi spiego: quando parla di sbloccare 8,5 milioni in favore della Lega presenti nel bilancio CONI, si riferisce ai fondi stanziati (come sgravi) in favore delle società che fanno il primo contratto ad un giovane calciatore per circa 500 euro totali all’anno. Una cifra minima che impedisce di fatto l’accesso a queste risorse.

La Lega si adoperò per far modificare la legge aumentando l’incentivo già dal marzo 2012, dapprima con l’allora Ministro del Lavoro, Prof.ssa Elsa Fornero, poi nel 2013 con il Ministro del Lavoro, Enrico Giovannini ed infine col Ministro Giuliano Poletti nel 2014. Mi risulta che le resistenze maggiori a tale imprescindibile modifica legislativa vennero proprio dal CONI del Dott. Pagnozzi. 

Lo stesso Pagnozzi all’atto della sua discesa in campo ha detto che non sarebbe stato il candidato di nessuno. E credo, infatti, che alla luce della scelta del suo pigmalione, il rischio per lui sia proprio questo e, cioè, di non rappresentare nessun presidente di Lega Pro, indipendentemente dalle sue qualità personali che non conosco. Ho letto l’intervista del mio collega Andrea Bacci che dice che proprio Lotito lo ha cercato e presentato al Dott. Pagnozzi per cercare sostegno politico.

È sufficiente, comunque, che lei intervisti qualsiasi presidente di Lega Pro per capire a quale bombardamento di chiamate li sottopone Lotito per caldeggiare questa candidatura. Fra l’altro non capisco chi dia il diritto a questo signore di cercare continuamente di condizionare i Presidenti dato che lui con la Lega Pro non ha niente a che fare. Mi permetta della sana ironia toscana: votare Pagnozzi a questo giro sarebbe proprio come ammettere di essere becchi e bastonati!”

Ci si continua a domandare perché Lotito avrebbe così interesse per la Lega Pro…

"E’ strano, non trova anche lei? Sono convinto però che la Lega potrebbe essere fastidiosa qualora “cadesse nelle mani sbagliate”, e cioè giuste, di presidenti coscienti per le prossime elezioni federali. Ritengo che Lotito questa Lega vorrebbe addirittura chiuderla, ma sicuramente nei prossimi giorni ne sapremo di più…”

Che vuole dire?

“Voglio dire che mi sono rotto le scatole e che come sempre ai Presidenti vengono raccontate bugie. Io sono due anni che racconto loro che cosa era veramente il passato nonostante le belle parole di Macalli e Co. All’inizio ero preso per stupido o guerrafondaio, oggi mi sembra che tutto e di più sia stato certificato col fuoco. Adesso, per un fatto di responsabilità verso chi rischia soldi e non promesse elettorali (troppo facile fare promesse adesso), voglio che venga fuori il vero disegno architettato da certi personaggi che dicono che hanno a cuore la Lega Pro e che invece sottobanco lavorano per chiuderla”.

E Gravina? La vostra divisione ha fatto rumore…

“Gabriele Gravina ha dato indubbiamente un contributo alla causa in questi ultimi due anni, ma alla luce delle valutazioni di cui sopra e conoscendolo di persona, ritengo che per sua impostazione mentale sia un po’ troppo equilibrista, non il miglior candidato in questo momento storico per la carica di Presidente.

Ritengo inoltre che sia lui che Pitrolo per un fatto di correttezza dovrebbero dimettersi dalla carica di consiglieri federali prima delle elezioni in modo da poter dare la possibilità alle società di determinare in toto la nuova governance che le rappresenterà. Lui a maggior ragione in quanto candidato alla presidenza. Una situazione un po’ abnorme, come se Marcheschi avesse presentato la sua candidatura senza dare le dimissioni dal ruolo di vice commissario. Se si vota si azzera tutto, non trova?”

Chiusura sul futuro: pensate di poter vincere?

“Marcheschi ha già una dote importante di voti e sul campo si sta guadagnando consensi. Ma il vero problema è questo: se alla luce di quello che sta venendo fuori, dovesse vincere qualcun altro (lo ritengo difficile personalmente), allora vorrebbe proprio dire che è giusto che ce la chiudano la Lega Pro!”.