ESCLUSIVA TLP - Pro Patria, Borneo: "Le scuole calcio sono il futuro della Lega Pro: segnale forte del patron alla città"

ESCLUSIVA TLP - Pro Patria, Borneo: "Le scuole calcio sono il futuro della Lega Pro: segnale forte del patron alla città"TMW/TuttoC.com
venerdì 27 settembre 2013, 12:40Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

"Per la prima volta la Pro Patria ha deciso di creare una scuola calcio. Ci crediamo tutti, società in primis. Vogliamo scoprire talenti della zona, riuscendo a portarli in prima casa. In un periodo di crisi come questo, con le problematiche che ci sono, i giocatori del futuro bisogna coltivarli in casa". La ricetta della Pro Patria, per un calcio sostenibile, parte da lontano. Dai bambini, per essere più precisi. TuttoLegaPro.com ha voluto intervistare Costantino Borneo, ex calciatore di Serie C e attualmente responsabile della neonata scuola calcio bustocca che oggi pomeriggio verrà presentata a pubblico e stampa.

Come sta andando il tesseramento?

"Abbiamo 70 iscritti, nonostante la partenza in ritardo. Le classi interessate sono quelle dal 2003 al 2008. Sui più grandi abbiam dovuto fare delle selezioni, dal momento che a breve avranno l'età per partecipare a campionati agonistici. Discorso diverso per i più piccoli: abbiamo aumentato l'affluenza per dar modo a tutti di potersi divertire con noi. Il tempo dirà se sono bravi col pallone e potranno continuare o se il loro futuro non sarà nel calcio. In ogni caso, spero che per tutti rimarrà un'esperienza di vita".

Quanto conta avere il "marchio" Pro Patria?

"Il blasone è importante. Il nostro nome, insieme a quello del Varese, occupa questo territorio. Questo ci permette di avere un'alta qualità con istruttori qualificati. Abbiamo ottimi rapporti con Milan, Inter e Atalanta, dove ho avuto modo di lavorare. Avremo modo di confrontarci con loro. In ogni caso tutte le squadre saranno iscritte ai campionati di appartenenza".

Qual è la filosofia della scuola calcio?

"Dobbiamo fare innamorare i bambini della Pro Patria. Questo è possibile solo facendogli conoscere la realtà della prima squadra. Oggi, alla presentazione, saranno presenti giocatori come Serafini, Giannone, Calzi, oltre al direttore generale Ferrara e al capo talent scout Armonia. Quest'ultimo mi ha aiutato attivamente nelle selezioni e spero possa segnalarmi giovani interessanti della zona. Potrebbe esserci, impegni permettendo, anche il presidente Vavassori".

A proposito di Vavassori. Pochi mesi fa sembrava in procinto di andare via, oggi ha aperto la scuola calcio. Progettualità a lungo termine...

"Il patron ci ha fortemente creduto. Con questa novità ha dato un segnale forte alla città e ai tifosi sul futuro della Pro". 

Durante l'anno cercherete altri giovani? 

"Si, anche perché al momento i ragazzi son tutti dei dintorni. Per la prima stagione abbiam deciso di non avventurarci troppo. Ogni allenatore, però, a fine gara, dovrà segnalare il bambino più meritevole, per vedere se potremo portarlo qui da noi. Abbiamo voglia di crescere tutti insieme".

Dalle botte date e prese nei campi più difficili al lavoro con i bimbi. Scelta particolare...

"Ho avuto la fortuna di giocare per 17 anni in Serie C negli anni '90 e anche nel decennio dopo. Poi ho deciso di mettermi a servizio dei bambini. Era una cosa che mi aveva sempre affascinato. A Bergamo, nell'Atalanta, ho imparato molto. E adesso voglio che la mia esperienza sia utile alla Pro Patria".