ESCLUSIVA TLP - Pro Patria, Pala: "Prima vittoria? Cambia poco. Aspettiamo rientri e nuovi innesti, a marzo diremo se possiamo salvarci"
La Pro Patria era una delle due squadre dei campionati professionistici italiani a non essere ancora riuscita a vincere una gara in stagione, insieme all'Hellas Verona, in Serie A. I bustocchi però hanno finalmente tolto lo "0" dalla casella dei successi questa domenica, battendo in casa la Cremonese 1-0 con una rete del neo-arrivato Matteo D'Alessandro. È indubbio che, dopo le dieci sconfitte consecutive nelle prime dieci giornate, ci sia stata un'inversione di rotta, con tre pareggi, il successo sui grigiorossi e un'unica sconfitta, per altro di misura, a Bolzano. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva Alessio Pala, l'allenatore della Pro Patria. Ecco cosa ci ha raccontato il tecnico biancoblu:
Cosa significa questa vittoria, al di là dei tre punti?
"Non ha alcun significato per quanto riguarda il nostro percorso. Era un risultato che poteva arrivare prima o anche non arrivare. Sono ancora molto preoccupato perché siamo ultimi e c'è un divario dalle altre che non so quando recupereremo. Inoltre ultimamente siamo subendo tanti infortuni, in ultimo quello di Filomeno, un ragazzo giovane che stava facendo molto bene".
La classifica non è incoraggiante, però c'è stato un cambio di rotta evidente nella squadra.
"Fortunatamente è migliorata la condizione fisica e atletica grazie allo staff. Inoltre non bisogna dimenticare il lavoro degli allenatori che mi hanno preceduto. Io ho cercato di dare un po' più di quadratura in chiave difensiva, perché il gioco si costruisce dalle fondamenta, dal reparto arretrato. Poi se riesci a recuperare qualche interprete puoi anche puntare a offendere".
A proposito di interpreti, D'Alessandro appena arrivato subito in gol, per altro decisivo. Cosa può dare di più alla squadra, senza nulla togliere agli altri componenti?
"Ci può regalare tanta esperienza in più, come anche Capua, arrivato due settimane fa. Sono benvenuti elementi del genere, che ci permettono di giocarcela un po' di più con diverse squadre. Il loro rendimento dovrà essere confermato nelle partite decisive. Anche se per adesso, date le assenze, siamo ancora in difficoltà".
Che gara si aspetta a Mantova, ultimo match del 2015?
"Ancora non siamo completi, ci mancano diversi giocatori. Il Mantova è una grande squadra, che viaggia in una posizione di classifica che secondo me non merita. Secondo me è al livello della Reggiana, della Feralpi, del Sudtirol. Sarà una gara difficile".
Tornando alla classifica, le altre squadre non sono poi così distanti.
"È vero ma noi siamo comunque in grande difficoltà. Vedremo nei prossimi mesi quale sarà la situazione. Se a febbraio o marzo avremmo a disposizione l'organico al completo e saremo a contatto con chi ci sta davanti, proveremo a conquistare il penultimo posto. Ma è ancora presto per parlare".
Si avvicina il mercato invernale, ha già parlato con la società sugli obiettivi da puntare?
"Sì, ne abbiamo già parlato. A causa degli infortuni alcuni innesti come detto sono stati fatti adesso, altrimenti si poteva aspettare gennaio. Direi che quanto meno ci serve un giocatore che sappia agire tra le linee e che salti l'uomo. In ogni caso dovranno essere elementi in cerca di riscatto, d'esperienza ma motivati a contribuire alla causa".
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