INTERVISTA TC - Carrarese, Luci: "Covid deleterio per i club di C"

15.10.2020 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Andrea Luci
© foto di Andrea Rosito
Andrea Luci

Andrea Luci, centrocampista di Piombino classe '85, dopo una decennale esperienza con la maglia del Livorno ha cambiato casacca, accettando l'offerta della Carrarese. Il suo inserimento nel club marmifero è stato molto veloce come testimoniano le sue prestazioni nelle prime partite di questa stagione. Il calciatore è intervenuto ai microfoni di Tuttoc.com, parlando di questo e di molto altro:

Sono passate solo poche giornate ma sembra che lei giochi nella Carrarese da tempo, il suo inserimento è stato semplice

Devo dire che mi sono ambientato rapidamente, ho capito quali sono i movimenti da fare per potermi inserire in un meccanismo che funziona ormai da molte stagioni. Oltre agli aspetti tattici, tutto sta andando bene anche fuori dal campo, mi trovo in un bel gruppo. In definitiva sembrano esserci tutte le componenti per poter far bene".

Cosa l'ha convinto ad accettare il progetto della Carrarese?

Ho parlato sia con il mister e con il direttore, devo dire che i programmi della società mi hanno convinto. C'è la volontà di fare il possibile per stazionare nelle parti alte della classifica, devo dire che sono contento della scelta fatta".

Dopo dieci anni ha lasciato Livorno, il suo addio è coinciso con le difficoltà del club amaranto?

" In gran parte per quello, io ho dato priorità ai labronici perchè sono stati parte della mia vita. Ho aspettato per due mesi, ma purtroppo nessuno mi ha contattato. Poi sono arrivati segnali che mi hanno indotto a ritenere di non essere nei loro programmi, quindi di conseguenza volendo ancora giocare ho cominciato a guardarmi in giro".

Che impressione fa  vedere il club amaranto rischiare addirittura di non proseguire il campionato?

Fa male, sono molto dispiaciuto per quello che sta avvenendo. Come dicevo in precedenza sono legatissimo a quella città, è passionale, sicuramente sta soffrendo le difficoltà del club in questo periodo. L'augurio e che venga trovata una soluzione, un club di quel genere spero possa proseguire il campionato".

Il caso Livorno non è l'unico in questo inizio stagione, c'è stata già l'estromissione del Trapani, oltre ad altri club che non se la passano bene. Come spiegarsi questa situazione?

" La C purtroppo non ha grossi introiti, quindi se non hai società con basi solide si possono creare queste situazioni. Se a questo si aggiunge tutto quello prodotto dal covid il quadro è completo. Questa nuova situazione ha messo in difficoltà molte società, è evidente la necessità di dover cambiare qualcosa. Se dovessimo fermarci di nuovo sarebbero molti i club a saltare, non solo di serie C, ma anche in serie A".

Quanto è difficile convivere con il covid per voi giocatori?

"Sicuramente è complicato inutile negarlo, ti devi controllare continuamente facendo tamponi molto spesso. Oltre a questo devi stare attento nella conduzione della vita, incontrando poche persone oltre ai familiari. Questo vale per noi giocatori, appartenenti dello staff e dirigenti. Non abbiamo alternative".