INTERVISTA TC - Carrarese, Luci: "Negli ultimi due anni non era calcio"

04.11.2021 07:30 di Stefano Scarpetti   vedi letture
Andrea Luci
TMW/TuttoC.com
Andrea Luci
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Andrea Luci, centrocampista classe '85 di Piombino alla sua seconda stagione nelle file della Carrarese dopo aver vestito a lungo la maglia amaranto del Livorno, è intervenuto ai microfoni di Tuttoc.com per fornire un quadro di questo primo scorcio di stagione della squadra marmifera, dando un giudizio generale all'andamento del campionato.

Domenica avete affrontato una delle favorite del campionato il Modena, che partita è stata?

"Abbiamo provato sulla nostra pelle tutto il valore della compagine gialloblù. Nonostante siano rimasti in dieci sono riusciti a difendersi bene giocando una partita di spessore. Lo stesso non si può dire di noi, non siamo riusciti ad approfittare della superiorità numerica. Quella in terra emiliana è stata una delle nostre peggiori partite della stagione, non abbiamo fatto girare la palla come sappiamo fare, dobbiamo e possiamo fare sicuramente meglio".

In linea generale qual è quest'anno il vostro obbiettivo stagionale?

"Siamo una squadra con molti giovani questo è vero ma già con una certa esperienza, c'è qualità in questa rosa. Non so dove possiamo arrivare in questo campionato, ma dobbiamo avere maggiore continuità unita ad una consapevolezza nelle nostre possibilità, se ci riusciamo sono sicuro che arriveranno risultati, non so dove ci potremo posizionare ma i valori ci sono".

C'è differenza tra andamento in casa e trasferta, soltanto ad Imola sul piano dei risultati avete fatto bene: c'è un motivo?

"Non c'è un motivo specifico, anzi noi dovremmo fare meglio in trasferta per caratteristiche tecniche. Credo si tratti di coincidenze, dobbiamo comunque migliorare sul piano dell'attenzione e della concentrazione. Spesso prendiamo gol nei primi minuti, cosa che non accade nelle partite tra le mura amiche".

A livello personale non è scontato vedere un calciatore classe '85' ancora in attività, cosa la spinge a giocare ancora?

"Fino a quando mi diverto io continuerò a farlo, non mi riferisco soltanto alle partite ma anche agli allenamenti e stare in gruppo. Ovviamente con il passare del tempo bisogna gestirsi maggiormente, fare molta attenzione ai particolari a partire dall'alimentazione ma fino a quando sto bene io continuerò a giocare".

In questa stagione finalmente è tornato il pubblico, per voi è stato liberatorio?

"Dico con molta sincerità che quello degli ultimi due anni non era calcio, anche se l'assenza del pubblico era per effetto di norme inerenti la salute. Mancava tutto, non c'era differenza tra casa e trasferta. Mancava il sale di questo sport, onestamente è stato un brutto periodo anche sotto l'aspetto agonistico".

Infine una battuta sulle favorite del girone, il campionato rispecchia le aspettative della vigilia?

"Sicuramente Modena, Reggiana e Cesena sono le formazioni maggiormente attrezzate. A queste io aggiungerei il Pescara che ha il potenziale per poter rientrare e giocarsi le sue carte, oltre All'Ancona Matelica che sta facendo bene in questo primo scorcio di stagione".