INTERVISTA TC - Ds Lecco: "Sciopero? Non sono d'accordo in questo momento storico"

17.09.2020 18:00 di Antonino Sergi   Vedi letture
INTERVISTA TC - Ds Lecco: "Sciopero? Non sono d'accordo in questo momento storico"

Il Lecco a dieci giorni dall'inizio del campionato ha da perfezionare qualche movimento di mercato ma il grande lavoro è stato svolto già da tempo. Il direttore sportivo Domenico Fracchiolla, intervenuto ai microfoni di TuttoC.com, ha sviscerato tanti temi chiave per questa stagione per la Serie C.

Alla prima subito il derby con la Giana, peccato però che sarà senza pubblico.
"Ci dispiace molto per questa situazione, non avere i tifosi per noi è un grosso danno ma non tanto economico ma per sentire la vicinanza del territorio alla squadra. Sarà un esordio atipico, tanti calciatori sono attratti dal calore dei tifosi e sarà molto strano vedere le tribune vuote"

Poi il Lecco è una squadra che può far divertire.
"E' quello che ci auguriamo di fare. La famiglia Di Nunno sono persone serie e che hanno voglia di divertirsi. Stiamo lavorando insieme con il tecnico D'Agostino che ha tutta l'intenzione di far divertire il pubblico".

Bolzoni e Marzorati gli ultimi colpi e diversi giovani. Manca ancora qualcosa?
"Abbiamo concluso tante operazioni interessati, adesso vediamo di concludere il mercato con qualche tassello che ci manca. Paradossalmente manca poco perché vorremmo completare la rosa prima dell'esordio in campionato".

Rosa da completare con il centravanti?
"Mancano dei calciatori offensivi, anche con caratteristiche diverse da un centravanti. Stiamo lavorando su questo, abbiamo le idee abbastanza chiare".

Nel Girone A in tanti affermano ci sia più possibilità di far giocare i giovani, mentre gli altri gironi vengono considerati più complicati. E' una tesi corretta?
"Nel Girone A arrivano i giovani migliori, non parliamo del minutaggio a prescindere ma lo si fa perché arrivano giovani bravi. Quasi tutte le squadre hanno preso giovani importanti nel nostro girone. Il minutaggio si può fare di più perché ci sono i giovani più bravi. Quella che arriva quinta nel nostro girone non arriva ultima negli altri, negli ultimi playoff in semifinale c'erano ben due squadre su quattro del Girone A".

Per quanto riguarda la lista a 22 lei è favorevole?
"Per me non cambia nulla. Ovviamente ti porta a lavorare di più nella ricerca dei giovani bravi, bisogna essere bravi a lavorare con i giovani. Il problema della rosa corta non è un problema della domenica ma in settimana, per alzare l'intensità degli allenamenti ai bisogno di giovani bravi. Non vedo un grosso problema per le gare della domenica. Bisogna lavorare sui giovani ripeto, è una delle mission della Serie C e sono completamente favorevole alla lista a 22".

Intanto l'AIC minaccia lo sciopero per la prima giornata.
"Sono cose che non dipendono da noi, se la pensano così è giusto che espongano le loro idee ed agire di conseguenza. E' giusto che Calcagno tuteli la categoria ma non sono d'accordo allo sciopero proprio in questo momento storico, già stiamo sottoponendo i presidenti ad uno sforzo economico non indifferente. Noi abbiamo bisogno di tutelare i presidenti, non credo sia il momento giusto di scioperare.