INTERVISTA TC - Ds Pro Sesto: "De Respinis resta. Lavoriamo per attacco"

09.01.2021 12:40 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Jacopo Colombo
TMW/TuttoC.com
Jacopo Colombo

E' tempo di mercato e, conseguentemente, di voci ed indiscrezioni. Per fare il punto delle strategie di casa Pro Sesto è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com il direttore sportivo biancoceleste Jacopo Colombo, che ha tenuto innanzitutto a replicare all'agente dell'attaccante Alessandro De Respinis che - sempre dalle nostre colonne - aveva parlato del suo assistito affermando che non si sarebbe mosso da Sesto San Giovanni se la società avesse puntato sulla sua valorizzazione: "Mi stanno chiamando tante squadre a seguito di quelle dichiarazioni, ma io ribadisco che il ragazzo non si muove come non si muoverà nessun altro, a meno che non siano i giocatori stessi a venirmi a dire che non sono contenti. Allora troverò una soluzione con loro, ma al momento nessuno è venuto a chiedermi di andare via".

Come vi muoverete nel concreto in questa finestra di mercato?
"Cercherò di fare gli interventi che ci servono, avendo poca liquidità a causa dei problemi noti legati al Covid. Se uscirà una pedina, ne entrerà un'altra. Altrimenti andremo avanti così, puntelleremo solo lo stretto necessario. Ma sia chiaro: De Respinis rimane un giocatore della Pro Sesto".

Radiomercato ha accostato ai vostri colori alcuni giocatori, come Ruggiero (alla Pro Vercelli ma in prestito dal Crotone) e Graziano (sempre della Pro Vercelli) e ultimamente anche l'attaccante De Feo della Vis Pesaro. 
"Non posso commentare cose che sono campate in aria. Sono i procuratori che fanno girare queste voci piuttosto che noi direttori che lavoriamo. Ci sono partite ravvicinate e non trovo sia corretto fare dei nomi in questo momento. Sono tanti i giocatori che stiamo seguendo e sicuramente qualcosa davanti lo faremo, un attaccante o un esterno. Con l'uscita del centrocampista Murati, che rientrerà al Milan e sarà nuovamente girato in prestito, prenderemo sicuramente un giocatore offensivo. Poi se ci sarà la possibilità di migliorare la rosa sicuramente non ci tireremo indietro, sempre nell'economia della squadra e senza rivoluzionare nulla. Ad oggi abbiamo 24 punti e siamo sul cammino della salvezza: non c'è bisogno di fare grandi rivoluzioni. Siamo in linea con il nostro percorso".

Un cammino che però si è inceppato nell'ultima parte del 2020, visto che siete in astinenza dai tre punti da cinque turni e siete incappati in quattro ko. Insomma una fine d'anno complicata.
"Se analizziamo gli andamenti delle avversarie, a parte il Renate, più o meno tutte hanno avuto un momento di calo: chi per colpa del Covid, chi per colpa degli infortuni. Con la lista bloccata e con pochi giorni di recupero tra una gara e l'altra, ci sta che si accavallino situazioni che ti portano ad avere delle assenze. Noi abbiamo avuto Franco infortunato, Caverzasi che non stava bene, Mutton con dei problemi, lo stesso De Respinis aveva un guaio al piede, il centrocampo non messo bene a causa anche delle squalifiche, è normale che abbiamo pagato dazio. C'è stato un periodo che ci è andata bene, mentre nell'ultimo periodo non siamo stati bravi ad ottimizzare. Ad esempio col Grosseto già il pari ci andava stretto: colpa nostra che non siamo stati bravi a portare a casa punti, come invece avevamo fatto ad Alessandria".

E domani ci sarà la capolista Renate...
"Ho molto rispetto del Renate, è una società solida, un modello per tante. E' la più forte in questo momento, lo dice la classifica. Non sono queste le partite di cui dobbiamo avere paura. Ci sta anche che in casa del Renate la Pro Sesto perda o pareggi. La Pro Sesto comunque con le grandi ha fatto 'la grande' e con le piccole ha fatto 'la piccola'. Con le nostre competitor si è comportata da piccola. Non sono preoccupato. La nostra salvezza passa da altre partite. Sono convinto che domani faremo una grossa prestazione".

Dopo la débâcle di Piacenza ci aveva messo la faccia, assumendosi tutte le responsabilità.
"L'ho fatto perché mi sentivo di farlo. Non è paraculaggine. La Pro Sesto è una mia creazione, da quasi 10 anni costruisco le rose biancocelesti, rispetto ad altri spendiamo poco ma in modo buono. Normale che mi sento parte in causa: è stata una prestazione dovuta ad episodi e al fatto che col Como due giorni prima avevamo giocato su un campo pesante. Nella vita possono sembrare alibi, e la nostra società non li ha mai cercati, per cui è normale che mi sono assunto le responsabilità. La débâcle è stata pesante, ma è stata un capitolo a sé, l'abbiamo assorbita e non ha condizionato il resto delle partite. Sono convinto che partiremo di slancio. Abbiamo una serie di gare importanti: Renate, Livorno, Juventus U23, Carrarese, AlbinoLeffe ed Olbia. Dobbiamo costruire la nostra salvezza su queste partite. Dobbiamo partire forte, abbiamo ricaricato le pile e il girone di ritorno è un'altra cosa: è passata la bufera".

Quale è la speranza per il 2021?
"La cosa più bella sarebbe rivedere la gente allo stadio, visti gli sforzi che fanno tutti i presidenti. In linea personale spero di arrivare al più presto alla salvezza: sarebbe un obiettivo importante, essendo noi una neopromossa tornata al professionismo dopo 10 anni, cioè proprio nel momento della pandemia che non ci ha permesso di costruire come avremmo voluto. Fortunatamente fino ad oggi siamo in linea con il nostro percorso di crescita. Mi auguro di poter costruire un futuro più sereno ed importante a livello societario".