INTERVISTA TC - Ds Sudtirol: "Ferragosto in campo. E speriamo nel cielo"

15.08.2019 13:00 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - Ds Sudtirol: "Ferragosto in campo. E speriamo nel cielo"

È l’unica squadra professionistica a parlare due lingue. È anche la società, in Lega Pro, con il maggior numero di soci. Parliamo del Sudtirol, ormai un’istituzione del Girone B. TuttoC.com ha intervistato Paolo Bravo, direttore sportivo dei biancorossi in vista del weekend speciale che gli altoatesini si sono regalati in quel di Udine, contro i bianconeri di serie A. 

Direttore, che Ferragosto state passando?
"In campo. Quest'oggi ai ragazzi è toccato un doppio allenamento, ovviamente in vista della Coppa. Il mister però ha dato un giorno libero in più in precedenza. Diciamo che questa sera faremo una bella cena ma nulla di che. Il calcio non dorme mai, soprattutto se devi giocare una partita così importante che mette in mostra in tutta Italia il territorio e la società. Cercheremo di fare la nostra partita con grande umiltà, senza voli pindarici. Se il Sudtirol passerà il turno vorrà dire che il cielo ci avrà dato una grossa mano (ride NdR)".

Nel frattempo avete già superato un club di B come l'Entella.
"Son contento perché abbiam disputato una buona prestazione con una squadra di categoria superiore. Però bisogna essere onesti: quando passi il turno ad agosto contro un team di categoria superiore, unisci le tue qualità a una serata poco brillante degli avversari".

La sfida interna al Fasano, la trasferta in Liguria e ora quella di Udine. Per prepararsi al campionato non erano meglio le amichevoli?
"No, anzi. Sono partite in cui il dispendio di energie fisiche e mentali è superiore rispetto alle amichevoli, quindi ti preparano molto meglio di semplici test match. E non devi nemmeno trovare squadre per giocarci contro, cosa non facile per ora". 

Anche quest'anno sarà un gran bel Girone B.
"Già l'anno scorso si è dimostrato il più difficile. Le squadre forti erano in tutti i gironi ma i club di fascia media del Girone B hanno qualcosa in più. E lo stesso vale per i team a caccia della salvezza e si è visto nella lotta retrocessione. Quest’anno la squadra da battere sarà la Triestina che ha mantenuto l'ossatura e si è ben rinforzata. Subito dietro vedo Feralpisalò, Vicenza, Padova, Piacenza e Carpi. Poi può succedere di tutto, vedremo quale sarà la sorpresa".

Di sicuro non ci saranno Monza e Ternana.
"Per noi la loro assenza è ininfluente, perché non sono squadre medie come il Sudtirol ma vere e proprie big. Io guardo a Modena, Reggiana e Cesena, club del nostro livello che possono spostare gli equilibri grazie a blasone e tifoseria". 

Il Sudtirol non sarà una big ma in quanto a serietà non è secondo a nessuno.
"Qui le cose si fanno con raziocinio. Parliamo di un club in espansione che ha puntato forte sul nuovo centro sportivo e sul nuovo 'Druso'. La presenza di tantissimi soci è positiva perché dà stabilità. Ci sono tante teste ma a rappresentarle sono 7-8 persone in delega. Tutto è controllato, tutti provengono dal territorio, tutti lavorano insieme. Potenzialmente il Sudtirol potrebbe fare la Serie A, avendo partner molto importanti. Ma i soci hanno giustamente pensato a compiere passi graduali per poter dormire la notte. Ed è giusto così. Questa società, ne sono convinto, farà parlare di sé".

E sul mercato?
"Abbiamo cercato di consolidare un'ossatura già buona e cercheremo di formare un gruppo che possa rompere le scatole anche alle grandi. Per quanto riguarda le trattative, considero il Sudtirol una squadra completa. Il mercato è pieno di sorprese e non sai mai cosa può succedere ma se non avremo problemi o infortuni in queste due settimane, non cambierà più nulla. Quindi niente più entrate e niente più uscite. Vogliamo diventare granitici".

Quindi Tait, cercato dalla Reggina, resta?
" Ce l’hanno chiesto ma Fabian ha deciso di rimanere con noi. La sua scelta ci rende fieri perché fa capire che questa non è più una società di passaggio".

Siete degli habitué dei playoff. Saranno il vostro obiettivo anche quest'anno?
"Cercheremo di arrivarci anche quest'anno pur sapendo che non è facile visto che tantissime vorranno entrarci. Poi ovviamente vogliam conquistarli nella migliore posizione possibile".