INTERVISTA TC - Firicano: "Sorpreso dal Pisa, curioso della prossima C"

21.06.2019 07:30 di Marco Pieracci   Vedi letture
Aldo Firicano
© foto di Claudia Marrone
Aldo Firicano

Per parlare della stagione appena conclusa con le promozioni di Pisa e Trapani e di quella destinata a venire i microfoni di TuttoC.com hanno raggiunto Aldo Firicano.

Pisa e Trapani promosse in B, seguendo strade diverse...
"Il caso Trapani è particolare: da un lato c'è una squadra che ha fatto un percorso straordinario arrivando seconda in campionato dietro la Juve Stabia e che poi ai playoff ha confermato la sua forza ottenendo con merito la promozione. Poi, c'è il discorso societario che può rendere inutile tutto questo: sarebbe pazzesco non solo per i trapanesi, per tutto il calcio italiano. Invece la promozione del Pisa è stata sorprendente: nel girone di andata i toscani avevano avuto dei problemi mentre ha fatto un girone di ritorno molto buono arrivando in grande forma ai playoff e anch'essa ha centrato l'obiettivo con merito".

D'Angelo e Italiano si sono meritati sul campo la vetrina della B. Quanto hanno inciso sulle rispettive squadre?
"Quest'anno ci sono stati molti volti nuovi tra gli allenatori, tra questi sicuramente Italiano e D'Angelo che pur avendo già una discreta esperienza in passato non aveva ancora allenato un club così blasonato ma anche altri tecnici si sono messi in mostra a dimostrazione che questo campionato oltre a mettere in evidenza tanti giovani interessanti è anche un buon laboratorio per gli allenatori che si affacciano alla ribalta perchè è un torneo dove bisogna lavorare seriamente. Per emergere in questa categoria bisogna avere alle spalle una preparazione importante".

Tra i giovani chi ti ha impressionato maggiormente?
"Il Trapani ha mostrato dei giovani davvero interessanti, soprattutto quelli in prestito dal Parma come ad esempio Golfo che hanno fatto un stagione eccezionale e adesso sono appetiti anche in Serie B. In generale credo che questo campionato sia quello ideale per la formazione dei giovani che poi vedremo in nelle categorie superiori". 

Con l'arrivo di Avellino, Bari, Cesena e non solo il prossimo sarà un torneo ancora più competitivo?
"Vediamo quali saranno le partecipanti dopo l'estate bollente delle iscrizioni. C'è anche il Modena che potrebbe essere ripescato. Sono molto curioso di assistere al prossimo campionato che sarà una sorta di B2, anzi di B1 visto che ci saranno squadre importanti. Sarà ancora più competitivo di quello di quest'anno perchè nobilitato da piazze di un certo livello".

La Juventus U23 resterà l'unica seconda squadra. Qual è il tuo punto di vista su questo progetto?
"Non ho hai visto di buon occhio questa sperimentazione, principalmente per due motivi: primo perchè ritengo che culturalmente non siamo pronti: non le abbiamo mai avute, non pensavo che questo discorso potesse attecchire ed infatti così è stato. In secondo luogo perchè credo che la formazione dei giovani per quello che è il nostro modo di pensare si fa principalmente nei campionati di B e C, più che misurarsi in seconde squadre devono farlo nelle squadre di seconda e terza divisione in perchè, almeno in Italia, è lì che ci si fa veramente le ossa".