INTERVISTA TC - Morrone: "Grande plauso a Bravo e al suo Sudtirol"

INTERVISTA TC - Morrone: "Grande plauso a Bravo e al suo Sudtirol"TMW/TuttoC.com
venerdì 4 febbraio 2022, 21:00Interviste TC
di Raffaella Bon

Alfonso Morrone, presidente Adicosp, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com: 

È finito il calciomercato, ha risentito della situazione economica del paese?
"Non direi. I grandi club, vedi la Juventus, hanno investito. Ma anche in C, ad esempio il Catanzaro e l'Avellino. Rispetto ad altri anni paradossalmente qualcuno ha anche speso. Resta sempre un mercato di scambi. Tolte quelle poche società di A, B e C, bisogna anche tener conto della pandemia"

Chi si è mosso meglio?
"Direi proprio Catanzaro. Per i giallorossi è più una corsa per il secondo posto, essendo il Bari sostanzialmente imprendibile. Ma si sono comunque attrezzati in ottica playoff. La Viterbese tra le società che si è devono salvare è quella che secondo me si è mosas meglio, vedi Bianchimano e non solo. Ha fatto una campagna acquisti importante per la classifica che ha".

Qualcuno ha deluso invece?
"Non faccio nomi, ma da qualche club mi aspettavo qualcosa in più".

Che ne pensa del duello Reggiana-Modena?
"L'altro giorno ho visto Reggiana-Siena, i granata sono stati molto cinici. Sarà una bella sfida fino alla fine, tra due squadre molto attrezzate. Sarebbe bello rivedere il derby in Serie B. Il Girone B è forse il più avvincente, visto che il Bari fa un campionato a sé e il Sudtirol sta tenendo a distanza il Padova. Sarà sicuramente una lotta da seguire".

Quindi il Sudtirol lo vede già in B. 
"Per me è una delle piazze più importanti della C. Forse non ha il blasone di Padova o Triestina. Ma lì si vede anche la mano del direttore sportivo Bravo. Vedremo comunque se la spunterà. Club e direttore sono però veramente validi e i risultati si vedono".

Il progetto Adicosp sta andando a gonfie vele.
"Sì, ne sono contento. Sono stato l'ultimo giorno di mercato a Milano ed effettivamente siamo tanti e in Serie C abbiamo più iscritti e ci sentiamo più apprezzati. La C e i Dilettanti devono avere delle tutele perché spesso siamo lasciati a noi stessi. Le cose però stanno cambiando, ora siamo riconosciuti come lavoratori sportivi. Siamo contenti per quanto fatto finora".