INTERVISTA TC - Morrone: "Mi ha sorpreso la retrocessione della Pistoiese"

16.05.2022 22:00 di Raffaella Bon   vedi letture
INTERVISTA TC - Morrone: "Mi ha sorpreso la retrocessione della Pistoiese"
TMW/TuttoC.com

Alfonso Morrone, presidente Adicosp, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com

Come mai la riforma dei campionati tarda ad arrivare?
"Credo che se finora non si è concretizzata la riforma dei campionati è perché alcune leghe si sono trincerate dietro ai propri interessi senza ragionare a sistema. So che il Presidente Gravina è determinato a rimodulare i format dei vari campionati e, all’indomani della mancata qualificazione della Nazionale ai prossimi mondiali, ha richiamato tutti ad assumere atteggiamenti di responsabilità in tal senso. Il calcio ha bisogno di sostenibilità".

In serie C si sono definite le retrocessioni nei Dilettanti. Ci sono state delle sorprese ovviamente in negativo?
"Onestamente non mi aspettavo la retrocessione della Pistoiese perché la nuova proprietà a gennaio ha effettuato un sontuoso calcio mercato. Nel calcio si sa non sempre vince chi spende di più. Auguro agli arancioni di tornare presto nel calcio professionistico. Da ex mi fa piacere della salvezza della Viterbese. Oltre ad elogiare il lavoro dei direttori Pistolesi e Fernandes devo aggiungere che in questa salvezza c’è molto dell’operato di Mister Francesco Punzi prima e di Alessandro Dal Canto dopo. Le altre erano comunque partite per raggiungere la salvezza e qualcuno doveva pur retrocedere".

Dopo le tre regine che hanno ottenuto la promozione nella cadetteria vincendo i propri gironi chi vedi come favorito nella lotta playoff?
"Bari e Sudtirol credo che abbiano ampiamente meritato l’approdo in Serie B. Anche il Modena l’ha meritato però credo che la Reggiana sia stata sullo stesso livello dei gialloblù. Approfitto per complimentarmi con i Direttori Polito, Bravo e Vaira per l’ottimo lavoro svolto. Il club di Reggio Emilia e il Padova sono per me le favorite con Catanzaro e Feralpisalò che possono essere delle ottime antagoniste. Oltre all’aspetto tecnico vince anche la serietà e la solidità delle Società e queste quattro sono il top in tal senso".

È molto attivo sul versante Adicosp e con Italia Viva come coordinatore insieme alla Senatrice Daniela Sbrollini, cosa ci dobbiamo aspettare nel prossimo futuro?
"Nel prossimo futuro di Adicosp c’è l’impegno a far riconoscere anche per i direttori e segretari alcune tutele come il fondo di solidarietà e l’indennità di fine carriera già a disposizioni di calciatori e tecnici. È opportuno sedersi intorno ad un tavolo con la consorella Adise perché entrambi rappresentiamo la categoria. Inoltre a giugno Adicosp e Lum saranno impegnati negli esami di abilitazione che sosterranno i numerosi corsisti che hanno terminato il percorso formativo con noi. Sul versante politico il prossimo futuro sono gli Stati Generali dello Sport di Italia Viva che ho l’onore di organizzare insieme alla mia amica Daniela Sbrollini. Il 26 maggio a Roma alla presenza di Matteo Renzi e di tutte le più alte cariche sportive italiane metteremo lo Sport al centro del Villaggio. Aspettiamo i vari passaggi tra le due camere per vedere finalmente riconosciuto in Costituzione il diritto allo Sport. È un primo ed importante passo avanti affinché lo Sport non venga più considerato settore di serie B. Come Italia Viva siamo stati protagonisti anche nel firmare l’emendamento che pone lo sbarramento a un milione di euro di reddito per le agevolazioni fiscali sugli atleti stranieri. Se dobbiamo valorizzare i nostri talenti è opportuno che alle parole devono seguire i fatti". 

Oltre agli impegni istituzionali Alfonso Morrone dietro una scrivania di un club quando lo vedremo?
"Effettivamente nell’ultimo anno ho un po’ trascurato la mia attività di direttore perché Adicosp e la politica mi hanno impegnato moltissimo. È già da qualche settimana che mi sto guardando intorno. Per essere coinvolto devo sposare un progetto serio e soprattutto sostenibile. Se c’è questo connubio io sono pronto a tornare in pista. I matrimoni comunque si fanno in due".