INTERVISTA TC - Orlandi: "Più meritocrazia con le nuove regole over"

24.04.2019 21:40 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
INTERVISTA TC - Orlandi: "Più meritocrazia con le nuove regole over"

Niente più liste over, l'annata dei suoi assistiti, le possibili new entry in Lega Pro. TuttoC.com ha intervistato Alessandro Orlandi, fondatore di Studio Assist & Partners. 

Che mercato dobbiamo aspettarci con le nuove regole sugli under? 
"Come in ogni edizione, da maggio ad agosto vivremo mesi turbolenti e movimentati. L'auspicio è che le nuove regole che verranno introdotte possano essere d'aiuto nell'operatività tra club, calciatori ed agenti, soprattutto in termini di tutela della professionalità. Purtroppo nella passata edizione davvero troppi calciatori meritevoli si sono trovati in situazioni di disagio, sottodimensionati rispetto alle loro qualità o addirittura in cerca di una collocazione per parecchi mesi. Regole rigide e barriere all'entrata permetteranno un miglior svolgimento delle prossime sessioni di mercato e ovviamente dei campionati". 

Con tanti cambiamenti tra date e regole, come ci si prepara al prossimo mercato?
"È fondamentale la pianificazione, soprattutto in un mercato confuso come quello italiano. Nei mesi finali del campionato occorre individuare esigenze e gradimenti dei club, in particolar modo di quelli affidabili, per rendere poi l'operatività più concreta da metà maggio in poi. Giugno e luglio devono essere mesi di finalizzazione dei trasferimenti pianificati in precedenza.
Sicuramente il rapporto calciatore-agente è particolare e molto spesso volatile. Mi spiego meglio, esistono fondamentalmente due tipologie di assistiti: quelli che firmano "con il sangue", c'è unione d'intenti e il rapporto fiduciario è permanente, nel bene o nel male sempre su alti livelli. Esistono poi "gli opportunisti", atleti che non hanno alcun tipo di riconoscenza e rispetto nei confronti di chi realmente lavora per loro fuori dal campo, ma che preferiscono sfruttare il rapporto occasionale con l'agente di turno cercando di trarne un beneficio di breve termine. Purtroppo quest'ultima categoria è parecchio popolata..." . 

Le trattative però si fanno interagendo con i club e spesso con altri agenti. 
"Spesso e volentieri secondo la nostra filosofia. Come per i calciatori, esistono almeno due tipologie: i colleghi professionali ed affidabili, che operano con valori etici e umani. In questa categoria vorrei citare agenti come Mattia Terraneo, Samuele Sopranzi e Mario De Rossi, operatori di mercato capaci, efficaci e corretti. La seconda categoria è quella degli 'avvoltoi', coloro che sfruttano le conoscenze, l'esperienza e le informazioni altrui per cercare di fregare il prossimo. Fuori concorso troviamo anche la categoria dei 'furbetti del quartierino' composta da tutti quei collaboratori di agenti/agenzie che dopo alcuni anni di esperienza, dove hanno furbescamente sfruttato contatti, competenze e mezzi altrui, si sono staccati con modalità selvagge e senza riconoscenza alcuna, portando via il bottino di atleti e conoscenze. Questi soggetti, considerabili al pari di "mine vaganti", probabilmente si credono all'altezza solo perchè si sono seduti per anni sulle spalle altrui... In conclusione, il giocatore rispecchia la filosofia dell'agente che sceglie".

Sono tanti i giocatori vostri assistiti in Serie C e in alcuni top club di D. Novità in vista?
"Ci tengo in particolare a citare alcuni nostri assistiti che giocano in Serie D e che spesso hanno qualche riflettore in meno rispetto ai colleghi delle categorie superiori. Luca Zamparo coi suoi 20 gol alla Reggio Audace, Antonio Montella tra i leader del Modena, Matteo Gerbaudo spesso provvidenziale ad Avellino, Pietro Cogliati trascinatore a Campobasso e Simone Sbardella certezza del Como. Questi sono tutti atleti non da Serie D, in piazze che non centrano assolutamente nulla con la Serie D". 

Che ne pensa della nuova regolamentazione voluta da Ghirelli?
"Ben venga, sicuramente ne beneficeranno ulteriormente il livello tecnico del campionato e tutti gli atleti davvero meritevoli, senza distinzioni di età o club di provenienza. Secondo me, la Serie C ha ancora un enorme potenziale inespresso e queste nuove regole favoriranno la meritocrazia degli interpreti tesserati e sul terreno di gioco".