INTERVISTA TC - Pillon: "Con la Triestina è mancata la chiarezza"

INTERVISTA TC - Pillon: "Con la Triestina è mancata la chiarezza"TMW/TuttoC.com
Giuseppe Pillon
© foto di Nicola Ianuale/tuttoSALERNITANA.com
giovedì 8 luglio 2021, 07:30Interviste TC
di Stefano Scarpetti

L'esperto tecnico Giuseppe Pillon è intervenuto ai microfoni di Tuttoc.com per fornire le sue impressioni circa l'imprevista chiusura del rapporto professionale con la Triestina, avvenuto pochi giorni fa manifestando la propria sorpresa di come le cose sono andate

Mister che cosa è successo?

"Ne ho parlato molte volte in questi giorni non voglio crearne un caso particolare. Tuttavia una cosa di questo genere non mi era accaduta nei 30 anni di carriera. Al termine del campionato dopo l'uscita ai playoff contro la Virtus Verona la società mi aveva confermato, poi non ho sentito nessuno per un mese e mezzo. Questo mi ha insospettito ma io avevo la parola del club, c'è stato un primo contatto positivo mentre in un secondo mi è stato detto che non sarei stato il tecnico della Triestina. Io non sono a disquisire la scelta, capita di prendere strade diverse ma la modalità della stessa".

Com'è stata motivata questa scelta?

"In questi casi si usano parole di circostanza, non voglio neanche rientrarci perchè altrimenti sembra come le dicevo prima di passare per quello che vuole fare polemica. Da parte mia c'è l'amarezza di quanto vissuto e di una vicenda che sicuramente poteva concludersi in un altra maniera. Non parlo solo di rapporto di lavoro, ma anche sotto il punto di vista umano. Pazienza è andata così".

In precedenza ha accennato al fatto che una situazione del genere non era mai accaduta in 30 anni di attività. Questo deve far pensare ad un cambiamento nei rapporti tra i club e gli allenatori?

"Stiamo parlando di un caso unico, ripeto non sono a disquisire la scelta effettuata dalla società. Era avvenuto anche al Pescara, può capitare che le strade possono separarsi per motivi diversi. Dispiace che sia mancata la chiarezza, essere rimasto un mese e mezzo in attesa mi ha precluso la possibilità di andare altrove. Adesso tutte le panchine sono prese, quindi mi trovo senza la possibilità di proseguire il mio lavoro in un altra piazza".

Andando nel dettaglio come giudica la sua esperienza con il club rossoalabardato?

"Abbiamo pagato gli infortuni nella parte finale del campionato, non trovando adeguate soluzioni alternative. Siamo andati a corrente alternata, anche quando siamo riusciti a fare 13 risultati utili consecutivi non siamo riusciti a dare continuità al nostro lavoro. Tuttavia abbiamo ottenuto un sesto posto al termine della stagione regolare, certo l'eliminazione contro la Virtus Verona è stata bruciante. Mi attendevo di poter fare di più nella seconda stagione, invece non è stato possibile".