INTERVISTA TC - Pres Viterbese: "La scadenza del 16 può essere un bagno di sangue"
Linfa nuova in casa Viterbese, una squadra rivoluzionata nel mercato di gennaio per togliersi dall'ultimo posto in classifica ed i risultati cominciano ad arrivare con le ultime due vittorie consecutive. Ai microfoni di TuttoC.com, l'analisi del numero uno del club Marco Arturo Romano toccando diversi aspetti della Serie C.
Un gennaio di porte girevoli e i risultati cominciano ad arrivare.
"E' cambiato tanto, vedo una squadra diversa, viva ed aggressiva. Sarà anche il modulo adottato adesso, vedo nei ragazzi uno spirito diverso rispetto alla prima parte".
Soddisfatto adesso di questa Viterbese?
"Certo, sono sei punti importantissimo ma è chiaro che ancora non abbiamo fatto nulla. La squadra ha dei valori che dovevano solo esprimersi".
Tante operazioni importanti a gennaio.
"E' stato un mese di tanti cambiamenti, abbiamo fatto grosse modifiche. Prendere un attaccante come Bianchimano oppure Mungo come Polidori, Fumagalli e Semenzato hanno dato più carattere alla squadra. Del resto il nostro direttore è argentino è storicamente i sudamericani hanno un grande carattere".
Com'è nata l'idea di Mariano Fernandez?
"Per amici in comune, ci siamo visti sotto Natale ed è venuto a Roma per incontrarci. Ha grande voglia di realizzarsi e abbiamo deciso di portare avanti questo progetto insieme".
Dopo Dal Canto e Raffaele adesso Punzi, scelta giusta?
"Avevamo avuto due allenatori importanti, non è solo responsabilità loro ma purtroppo non ha funzionato. Dal Canto e Raffaele sono tra i migliori che ho conosciuto, in quei giorni che sono stati qui c'era una situazione difficile che ha travolto anche loro".
Cosa non funzionato nel girone d'andata?
"Adesso abbiamo otto giocatori che avevamo prima, non c'è stata la giusta alchimia. Non si è creato quell'equilibrio per il gruppo che era importante, non era un problema tecnico ma caratteriale. Adesso abbiamo raggiunto il giusto mix".
Si aspettava l'ultimo posto in classifica?
"Assolutamente no, ma nessuno tra gli addetti ai lavori. Abbiamo il sesto budget del girone eppure siamo stati sempre ultimi fino a due giornate fa, ci sono state difficoltà non tecniche ma di qualcosa che non funzionava a livello di gruppo".
Che girone ha trovato?
"Vengo da due anni di Girone C, devo ricredermi ma è il girone più difficile. Non ci sono squadra materasso, io prima pensavo che il Girone C fosse quello più complicato ma sono stato subito smentito. C'è grande equilibrio, ogni partita è una battaglia salvo Modena e Reggiana che stanno facendo un campionato a parte".
Come vede la lotta per non retrocedere?
"Si è accorciata tanto la classifica, Pistoiese e Grosseto hanno fatto punti anche loro. Si è creato un gruppo, prima c'eravamo noi tre distaccate ora invece la classifica è cortissima. Ci sono tante squadre in lotta per non retrocedere".
Adesso ci sarà Teramo e poi Grosseto, due scontri diretti.
"Saranno due scontri diretti, speriamo di fare due risultati positivi. Ce la giochiamo, sono partite difficili e loro stanno facendo punti. Sicuramente non si sono arrese alla classifica".
Come va invece adesso il rapporto con gli arbitri?
"Stiamo avendo arbitraggi non sufficienti, a dire il vero non riusciamo ad avere rigori a favore. Ad Imola c'era un rigore netto su Bianchimano, gli errori ci stanno ma dobbiamo crescere tutti compresa la classe arbitrale".
Il 16 febbraio c'è una scadenza importante.
"Non è facile fare la Serie C, abbiamo una scadenza del 16 che sarà gravosa per tutti e potrebbe essere un bagno di sangue. Le istituzioni devono darci una mano, non sono d'accordo su questa scadenza. Queste mosse ammazzano i presidenti, bisognerebbe essere più elastici e penso di portare il messaggio di tutti i presidenti. Adesso bisogna convogliare tutte le risorse in un colpo solo senza la possibilità di rateizzare come si fa in tutto il mondo".
Ci potrà essere qualche sorpresa in negativo dopo questa scadenza per alcuni club?
"Mi auguro di no ma credo di si. Dipende anche dal business che uno fa, avere nove mensilità in un colpo solo mi sembra esagerato".
In un Serie C che non naviga nell'oro.
"Assolutamente no, con il Covid e tutto il resto. Ho parlato con il presidente Ghirelli, secondo me è un errore perché si mettono in difficoltà i presidenti in un momento così complicato".
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