INTERVISTA TC Renate, Simonetti: "Ora non possiamo più nasconderci"

INTERVISTA TC Renate, Simonetti: "Ora non possiamo più nasconderci"TMW/TuttoC.com
© foto di Alex Zambroni
martedì 19 dicembre 2017, 14:00Interviste TC
di Claudia Marrone

E' stato uno tra i maggiori protagonisti della prima parte di campionato del Renate, e adesso Lorenzo Simonetti, così come tutta la squadra, si appresta a iniziare il secondo spezzone del torneo, il delicato girone di ritorno. Attualmente seconde in classifica le pantere, e una sfida, quella con il Padova, imminente.
Ai microfoni di TuttoC.com, è il centrocampista a tracciare i primi bilanci stagionali.

Si è chiuso il girone di andata, e alla luce dei fatti il bilancio del Renate non può che essere positivo. Più nel dettaglio, con qualche sfumatura, che puoi dirci in merito?
"Indubbiamente il bilancio è molto positivo, anche se, dovendo proprio vedere qualche sfumatura, posso dire che magari potevamo avere qualche punti in più, forse qualcosa lo abbiamo lasciato per strada, come magari nelle ultime quattro gare che hanno preceduto il vittorioso match di domenica contro il Pordenone. Però con le squadre di alta classifica abbiamo sempre fatto la gara, tanto che sono arrivati prestazioni e risultati, a dimostrazione che anche noi siamo un organico ben attrezzato".

E' effettivamente curioso vedere come siano state per voi passeggiate sul velluto le partite contro le squadre di alta classifica, mentre avete faticato con quelle di classifica più modesta.
"Noi abbiamo un particolare modo di giocare, di ripartenza, e con le squadre che giocano è più facile chiudersi e ripartire, mentre contro chi fa fare a noi la partita facciamo fatica perchè dobbiamo un minimo cambiare: ma stiamo lavorando per migliorarci, non lasciamo niente di intentato".

Venerdì arriverà una big, la capolista Padova: che gara sarà?
"Indubbiamente non sarà una partita semplice, all'andata abbiamo vinto 3-0 ma stavolta giocheremo su un campo ostico dove tanti tifosi spingeranno fino alla fine i biancoscudati. Ma noi dobbiamo fare quello che sappiamo, senza farci prendere da inutili assilli, dobbiamo giocare come alla prima di campionato, tanto alla fine nessuna gara è semplice".



La vittoria contro il Pordenone, altra big, che seguiva appunto a una serie altalenate di match, può avervi dato nuova linfa?
"Sicuramente è stata una vittoria fondamentale per come è avvenuta, loro arrivavano anche forti dell'eccellente prestazione in Tim Cup, ma noi siamo felici di quanto ottenuto. Il pareggio era forse il risultato più giusto, ma abbiamo davvero dato tanto".

Guardando al campionato, a ora il Renate sarebbe in piena zona play off, e lo scorso anno il traguardo è stato raggiunto. Di play off tu sei esperto, proprio l'anno passato hai centrato agli spareggi la promozione con il Parma: cosa serve per vincerli?
"I play off sono proprio un campionato a parte, altre gare da giocare in un certo modo, e la differenza a mio avviso la fanno la condizione fisica con la quale si arriva e il gruppo, questo è un punto fondamentale in ogni squadra. Qua l'ho trovato, ora non resta che continuare su un determinato cammino, anche se prima c'è da pensare a ottenere la matematica salvezza".

Fa strano sentir parlare di salvezza alla squadra seconda in classifica.
"Si, è vero, però da inizio stagione ci siamo fissati prima di tutto quell'obiettivo, e dobbiamo centrarlo, anche se è vero che è sempre più vicino e non possiamo più nasconderci. Però dobbiamo rimanere con i piedi per terra e guardare sempre di partita in partita, senza perdere concentrazione".

Che Renate vedremo in questo girone di ritorno?
"Spero si possa vedere un Renate come quello del girone di andata, che ha voglia e fame per continuare a fare bene".