Criscitiello: "Sindaco vittima uffici tecnici a cui non interessa nulla della Folgore"

Criscitiello: "Sindaco vittima uffici tecnici a cui non interessa nulla della Folgore"TMW/TuttoC.com
Michele Criscitiello
Oggi alle 08:40Primo piano
di Redazione TC

Michele Criscitiello, presidente della Folgore Caratese che l'anno scorso ha centrato la Serie C, è stato ospite di 'A tu per tu', rubrica di TuttoMercatoWeb. La sua squadra non può giocare nel suo stadio perché deve fare i conti con le vacanze dei dipendenti del Comune di Carate Brianza. Uno stadio dove Criscitiello ha investito senza fondi pubblici. Criscitiello racconta il suo progetto Folgore Caratese, a comiciare dalla diatriba con il Comune di Caratate Brianza. Con un occhio al mercato.

Andiamo subito ai fatti più recenti. Cosa è successo col Comune di Carate Brianza?
“Faccio una premessa: il Comune ha fatto un palazzetto dello sport a cinquecento metri dallo stadio, ha speso 6 milioni e il palazzetto è vuoto. Lo stadio, tra i professionisti, al Comune costa zero. Ho fatto tutto io, spendendo e sistemando ogni cosa. La Lega ha dato l’ok, dal Comune ci hanno detto che i documenti non bastavano e abbiamo integrato tutto. Ma non ci danno il nulla osta perché ad agosto al Comune di Carate Brianza non c'è nessuno che possa sbloccare la situazione. Per la Lega il campo è pronto. Ad essere lacunosa non è la documentazione, ma l'amministrazione comunale".

Che rapporto ha con il Sindaco?
"Era ad alzare la coppa con la fascia tricolore, ci ha premiato in Regione. È vittima degli uffici tecnici a cui non interessa nulla della Folgore Caratese”.

Ha dedicato la promozione a suo padre che non c'è più. Oggi è tra i professionisti, con che obiettivo?

“Ci ho messo un po’ per arrivare dove siamo arrivati. Ma l'ho fatto tramite un progetto, mica ho speso due milioni l’anno. La politica è stata quella di seminare per poi raccogliere. Sono arrivato in C e voglio restarci. Noi, le Dolomiti Bellunesi, la Giana Erminio, il Desenzano, siamo tutte squadre che dobbiamo arrivare alla salvezza. Ho sempre giocato guardando la classifica verso l'alto. Ora dovrò guardarla verso il basso. Dovrò essere più cauto, paziente. Sono consapevole che l’obiettivo è cambiato. Ora dobbiamo mantenere la categoria. Un cambio di mentalità. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo andare su tutti i campi per vincere. Poi naturalmente se l’avversario si dimostra più forte diamo la mano e ce ne andiamo. Non ce la facevo più a stare tra i campi di D, adesso respiriamo calcio vero. Dobbiamo dare il massimo ad ogni partita".