INTERVISTA TC - Rimini, Ambrosini: "In C manca un sistema forte"

03.06.2020 10:30 di Raffaella Bon   Vedi letture
Cesare Ambrosini
© foto di Marcello Casarotti/TuttoLegaPro.com
Cesare Ambrosini

In attesa delle decisioni del prossimo Consiglio Federale il Rimini sarebbe al momento in Serie D. Il difensore dei romagnoli Cesare Ambrosini parla ai microfoni di TuttoC.com: "Da quando è stata rifondata la squadra a gennaio avevamo posto le basi per fare molto bene e lo stavamo facendo, eravamo in crescita e saremo usciti presto dalla zona calda, ottenendo probabilmente la salvezza diretta. Il rammarico è enorme per non aver potuto concludere ciò che avevamo iniziato a fare".

Cosa pensi di quello che stanno facendo i tifosi?
"Penso sia sacrosanto, trovo corretto e intelligente provare a difendere la propria squadra e il proprio tifo da situazioni che di sportivo hanno ben poco. Lo stanno facendo nel modo giusto protestando civilmente. Se questo potrà servire o meno non lo sappiamo ma intanto è giusto che facciano sentire la loro voce".

Voi giocatori pensate di unirvi alla protesta?
"I giocatori hanno sempre le mani legate perchè qualsiasi cosa detta può essere interpretata e messa sotto esame. Se potessimo esporci lo faremo, di certo non è facile come se fossimo tifosi perchè si potrebbe incappare in sanzioni e squalifiche. Quello che diciamo può essere usato contro di noi".

Che ne pensi della situazione generale in Serie C?
"In C va sempre peggio ed è un problema di sistema: se il sistema fosse forte queste situazioni non ci sarebbero. Ho avuto esperienze in società con personaggi poco raccomandabili al proprio interno, è un sistema troppo facile da violare. In questa ultima parte il pensiero dei presidenti conta meno di quello che si pensava. Viste le decisioni finali è sembrato inutile fare assemblee con votazioni, si poteva decidere subito per sapere prima di che morte uno doveva morire. Alla Serei C manca un sistema forte, con personalità capaci di portare questa categoria a un livello più competitivo. L'idea invece è che conti sempre meno".

Come valuti la tua stagione?
"A livello personale ero contento della mia stagione. Ho iniziato a Sondrio in Serie D vicino a casa, mi stavo trovando bene, poi ho ricevuto la chiamata del mister col quale ho un ottimo rapporto e sono stato entusiasta di venire a Rimini, perchè mi dava la possibilità di tornare a giocare tra i professionisti in una città bellissima e con una grande tifoseria. Speriamo che si possa concludere nel migliore dei modi".