INTERVISTA TC - Rosaia: "Vorrei pensare soltanto al calcio"

23.07.2022 16:30 di Stefano Scarpetti   vedi letture
Giacomo Rosaia
TMW/TuttoC.com
Giacomo Rosaia
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it

Una stagione ricca di problematiche dove spesso il rettangolo di gioco è andato in secondo piano rispetto ad altre tematiche, che spesso nel mondo del calcio appaiono scontate, ma in alcune situazioni non lo sono. Giacomo Rosaia centrocampista che abbina sostanza e talento dopo la stagione passata al Catania è pronto per gettarsi in una nuova avventura. Ha espresso ai microfoni di Tuttoc.com tutte le sue speranze, non sottraendosi a fornire un quadro del mondo della terza serie.

Dopo l'avventura in terra etnea sono arrivate per lei offerte?

"Nel dettaglio riguardo a questo si occupa di curare i miei interessi il mio procuratore Giovanni Tateo. La mia speranza è di trovare il progetto giusto, una squadra in cui posso esprimere il mio valore. Mi sto allenando e tenendo in forma con l'obiettivo di farmi trovare pronto quando arriverà la chiamata. Quello che mi auguro è di pensare esclusivamente a far girare quanto più rapidamente il pallone dei campi verdi, e non pensare ad altre situazioni, come purtroppo avvenuto quest'anno".

A proposito di squadre che sono in difficoltà, per Campobasso e Teramo sembra che il destino sia segnato. Tuttavia la situazione generale in terza serie sembra migliorata a livello complessivo. Cosa ne pensa?

"Intanto va tutta la mia solidarietà verso i professionisti coinvolti in queste problematiche, purtroppo ci sono passato, so cosa vuol dire e cosa si prova. La Lega appare assumere una politica maggiormente stringente, questo per evitare il ripetersi di casi Catania, Pro Piacenza solo per citare solo alcuni casi di formazioni che hanno interrotto a campionato in corso".

Tornando alla sua esperienza personale, pesa il fatto che le società puntano ai calciatori giovani prima ancora di puntare ad elementi di esperienza?

"Purtroppo il fatto di far giocare giovani perchè portano a benefici economici alle società, indirizza i singoli club a prediligere calciatori più per la loro carta d'identità, rispetto al proprio effettivo valore. Credo che questa cosa sia stata detta anche da molti colleghi, ma rappresenta una criticità del mondo della terza serie, che rischia di essere limitante, condizionando e penalizzando i calciatori stessi".

Alcune piazze importanti della serie C hanno lasciato la categoria, in primis per loro merito può a suo avviso far perdere appetibilità alla categoria?

" Non credo, è vero che sono salite in serie B squadre rappresentanti città del calibro di Bari, Palermo, Modena. Allo stesso tempo - loro malgrado - sono scese squadre come Vicenza, Pordenone e Crotone. Ritengo che saranno tre gironi molto equilibrati ed interessanti, come al solito ci sarà interesse sia nella regular season e nei play off, unito ad equilibrio e grande battaglia ogni domenica".