INTERVISTA TC Rossitto: "Pordenone zero rimpianti. Alessandria da B"

 di Sebastian Donzella Twitter:   articolo letto 1656 volte
INTERVISTA TC Rossitto: "Pordenone zero rimpianti. Alessandria da B"

"Nessun rimpianto" cantavano gli 883 negli anni '90. "Nessun rimpianto" afferma Fabio Rossitto dopo la separazione odierna col Pordenone [QUI]. TuttoC.com ha intervistato l'ormai ex tecnico ramarro per ripercorrere la stagione appena vissuta con i friulani.

Da oggi non è più l'allenatore dei neroverdi.
"Mi sento in pace perché abbiam fatto un bellissimo cammino con vittorie importanti, come il 4-0 alla Sambenedettese, e tanto lavoro. Siamo arrivati ai playoff nonostante la situazione non facile, è stata una grande rincorsa. Mi sento appagato per questo. Ringrazio la squadra e la società: la prima perché ha risposto presente alle mie sollecitazioni, la seconda per avermi chiamato".

È stata la terza avventura al Pordenone. La più bella?
"Può essere, di sicuro la più difficile. L'anno in cui retrocedemmo ai playout, infatti, presi in mano la squadra lontanissima dalla zona salvezza, c'era solo da guadagnare. Questa volta, invece, c'era tutto da perdere: quando sono arrivato eravamo vicini alla zona playout e siamo riusciti a entrare nei playoff. Sono orgoglioso che quando sono arrivato c'erano meno di un migliaio di spettatori, mentre all'ultima contro il Renate erano 2300".

Peccato per la sconfitta con la Feralpisalò.
"La squadra aveva raggiunto una maturità importante e una bella forma. Con i gardesani abbiamo dominato nella prima mezz'ora, giocando un grande calcio. Poi col pari loro purtroppo abbiam pagato lo sforzo mentale della lunga rincorsa ed è venuta fuori la loro freschezza. Ma non ho rimpianti: ricordo che negli spareggi promozione non sono entrate squadre del calibro della Triestina. Ho fatto tutto quello che si doveva fare, tirando a mille e cercando di non lasciare nulla a caso. Questi ragazzi a livello umano son tanta roba e son felice di aver lavorato con un gruppo di uomini veri".

Si aspettava la riconferma?
"Ho scelto Pordenone con l'idea di lavorare fino a fine anno. Non mi sono mai preoccupato del futuro, l'obiettivo era aiutare una squadra in difficoltà aiutandola a raggiungere l'obiettivo. La società ha scelto di esplorare nuove strade, come è giusto che sia: la cosa bella è che c'era e resta un bellissimo rapporto con tutta la dirigenza e la società, presidente Lovisa in primis".

Il futuro di Rossitto?
"Ci sono un paio di contatti, ci vorrà un po' di pazienza e riflessione. Si muove qualcosa, valuterò di volta in volta".

Chiusura con pronostico: chi sale in B?
"Punterei sull'Alessandria perché è la più forte a livello di individualità, sia tecnicamente che fisicamente. Hanno avuto un momento difficilissimo all'inizio pagando un po' le scorie dell'annata precedente. Poi si sono ripresi e ora li vedo veramente bene: hanno tutto per vincere".