INTERVISTA TC - Vicepres Potenza: "Da soli non riusciamo a farcela"

20.07.2020 21:30 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - Vicepres Potenza: "Da soli non riusciamo a farcela"

Dopo una splendida stagione, il rischio di scomparire. Per capire il futuro del calcio a Potenza, TuttoC.com ha contattato il vicepresidente del club rossoblù, Maurizio Fontana.

Qual è la situazione del club?
"Dopo la conferenza stampa in cui il presidente ha consegnato la squadra alle istituzioni, abbiamo inviato una mail al sindaco, spiegando quali siano le scadenze per l'iscrizione al prossimo campionato. Ovvero il 29 luglio per quanto riguarda le infrastrutture e il 5 agosto per quanto riguarda la parte economica. Ci siamo mossi così per permettere al primo cittadino potentino di potersi muovere, dal momento che ha assicurato alla piazza che già in settimana ci saranno incontri importanti per il futuro del club".

Quindi potreste dire addio alla società?
"Noi non vogliamo che il progetto Potenza muoia. Quindi siamo aperti a tutte le ipotesi: cessione delle quote, nuove sponsorizzazioni, un cammino comune con nuovi soci. Quel che è certo è che non possiamo continuare a portare avanti questo team da soli. Con molta onestà dobbiamo dirci che non siamo in grado di affrontare, da soli, il prossimo campionato in maniera dignitosa. Noi non abbiamo la forza di andare avanti da soli".

Quanto c'entra il lockdown con questo?
"Tantissimo. In questi tre anni abbiamo sempre messo quello che serviva per pareggiare i bilanci. Ogni anno il Potenza costa circa 2,5 milioni euro e, fino ad ora, il 30% degli incassi proveniva dalla Lega, il 10% dai soci e il 60% dal botteghino. Noi non abbiamo problemi a continuare a mettere la nostra parte ma non possiamo sobbarcarci anche i mancati incassi che, come detto, riguardano circa metà delle entrate. Non possiamo perdere milioni di euro e poi ripianare i debiti. La nostra gestione, che fa capo al patron Caiata, ha sempre attuato una politica di equilibrio, con debiti pressoché pari a zero. Anzi, il mezzo milione di debiti che abbiam trovato al nostro ingresso è stato ripianato nel tempo. Se la comunità non si stringe attorno al Potenza, quindi, ci toccherà dire addio alla Serie C".

Dalla possibile semifinale playoff alla possibile non iscrizione. Quanto pesa quel rigore sbagliato da Franca?
"L’amaro in bocca sportivamente rimane. Eravamo arrivati a un soffio dal passaggio del turno. Avremmo giocato la semifinale in casa, un po’ ci avevamo fatto la bocca ad arrivare fino in fondo. Al capitano non si può dire nulla, non può essere un errore dal dischetto a far cambiare quanto di buono ha fatto a Potenza. Se siamo arrivati fin lì una parte del merito è sua. Spiace, in generale, perché avevamo puntato molto sul passaggio di categoria che ci avrebbe dato maggior appeal e visibilità, oltre ai fondi della cadetteria". 

E i tifosi?
"A maggio abbiamo lanciato l’abbonamento al buio, senza sapere se i nostri supporters avrebbero avuto accesso o meno allo stadio. Abbiamo raccolto 400 sottoscrizioni e se la squadra non verrà iscritta restituiremo per intero le somme versate. Speriamo di non doverlo fare".