INTERVISTA TC Vicepres. Robur: "Al 50% in semifinale, al 12,5% in B"
È tempo di playoff anche per la Robur Siena. I bianconeri, giunti secondi nel girone A dopo il testa a testa col Livorno, inizieranno mercoledì il loro cammino in casa della Reggiana. TuttoC.com ha intervistato il numero due della società toscana, il giovane vicepresidente Federico Trani.
Con i granata sfida tra due nobili decadute.
"Sarà un playoff intrigante. Quando abbiam visto il sorteggio siamo rimasti affascinati perché affronteremo una squadra forte e importante, con una società ambiziosa. Sono contento per i nostri tifosi perché andremo in uno stadio di ottimo livello e lo stesso credo potrà valere per loro quando li ospiteremo".
Sul campo che partita sarà?
"La Reggiana è una squadra che gioca bene a calcio e aggredisce la partita con giocatori di spessore. C'è grande rispetto per loro ma sappiamo che possiamo passare il turno. Abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno, la Reggiana è arrivata quarta solo perché sul suo cammino ha trovato avversarie forti, ricordiamoci che ha lottato anche per il primo posto".
Dalla vostra parte avete i due risultati su tre.
"Un bel vantaggio ma non dovremo assolutamente pensarci per evitare quanto successo nel turno precedente, con quasi tutte le squadre sfavorite che son passate vincendo in casa delle più forti sulla carta".
Granata con molte assenze: una su tutte quella di Cesarini.
"Le defezioni sono importanti ma la Reggiana sa bene come sostituire gli assenti. Per Cesarini sarò sincero: sono dispiaciuto perché questo playoff perde un grande protagonista".
Robur in campo dopo tre settimane, Reggiana in campo per la quarta volta in due. Cosa cambia?
"Per quanto riguarda noi, questo stop è stato utile per recuperare energie nervose, soprattutto dopo un campionato molto dispendioso vista la lotta per il primo posto avuta col Livorno: ci siam messi alle spalle la regular season e arriviamo carichi, con tanta voglia di giocare, la squadra freme. Per quanto riguarda loro credo che possa esserci un po' di fiato in meno, visti anche gli indisponibili, ma credo che a essere decisiva sarà la forza nervosa, l'episodio a favore o sfavore. Nei playoff conterà molto la solidità e la compattezza di squadra. Dipenderà tanto anche dal momento e dalla spinta del pubblico".
Quanta gente vi aspettate al "Franchi"?
"Non sono un matematico e non voglio dar numeri: mi auguro che venga più gente possibile intanto per vedere una grande sfida tra due club forti di C e poi per sostenere i ragazzi che se lo meritano".
Chi è la favorita per la B?
"Non ce n'è una. Ci sono rose costruite per campionati di vertice e altre che hanno costruito la loro fortuna passo passo".
Intanto non ci sono Pisa e Alessandria, squadre che avete imparato a conoscere molto bene.
"Le loro eliminazioni sono state sorprendenti soprattutto per come sono arrivati i risultati ma le avversarie erano forti e potevano riuscire a batterle come poi è successo".
Quante chance avete di vincere i playoff?
"Il 12,5%, una su otto come le squadre rimaste".
Chiusura personale: a 22 anni è tra i più giovani dirigenti nel mondo del calcio. Come sta andando quest'avventura?
"Io e mia madre siamo venuti qui a Siena perché avevamo l'ambizione di far felice una piazza che ha sempre avuto voglia di fare calcio in una certa maniera. In due anni ci siamo ritrovati dal caos delle trattative per l'acquisizione a questa sfida per la B. Cercherò di fare il massimo e impegnarmi per capire il più possibile da chi ne sa più di me".
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