INTERVISTA TC Zonta: "Mister e vivaio del Bassano da applausi"

INTERVISTA TC Zonta: "Mister e vivaio del Bassano da applausi"TMW/TuttoC.com
lunedì 26 febbraio 2018, 20:50Interviste TC
di Sebastian Donzella

Una prima parte di stagione molto difficile a Pisa, una seconda, finora, bellissima a Bassano. Loris Zonta, con buona pace dei nostri antenati millenari, si è dimostrato un ottimo profeta in patria. Cresciuto nel vivaio giallorosso, un mese fa il centrocampista classe '97 ha lasciato l'Inter per tornare dai veneti, salutando in un colpo solo anche i nerazzurri toscani. TuttoC.com lo ha intervistato a 48 ore dal gol realizzato nel rotondo successo per 4-1 in quel di Teramo.

Da quando sei tornato il Bassano è ripreso a volare.
*"Sto vivendo un periodo bellissimo. Sono arrivato con la squadra al dodicesimo posto e adesso siamo secondi. Vuol dire che abbiamo fatto dei grandissimi passi in avanti. Il merito, soprattutto, è da attribuire a mister Colella".

Nel weekend secondo gol in sei gare, una ciliegina sulla torta dopo una bella prestazione.
"Fa sempre piacere segnare, ti gratifica magari dopo una bella prestazione. Il gol è per la mia famiglia che mi ha sempre supportato, soprattutto nei primi mesi difficili vissuti a Pisa. Quest'anno siamo già alla seconda rete, ma è merito della squadra che crea tantissime occasioni, con noi centrocampisti che accompagniamo spesso e volentieri l'azione. Non è un caso che i miei compagni di reparto segnino con una certa continuità".

Eppure eravate in svantaggio.
"Abbiamo avuto la bravura di lasciar da parte l'1-0, ripartendo come se non fosse successo niente. Non abbiam pensato a quel blackout iniziale, provando così a imporre il nostro gioco in un campo difficile. Siamo riusciti, anche con un po' di fortuna, a trovare prima il pari e poi il gol del vantaggio in anticipo rispetto all'intervallo, capendo così che potevamo tranquillamente farcela".

La classifica, adesso, è veramente bella, anche se il Padova resta a 10 punti.
"Non guardiamo la vetta ma deve farci piacere che siamo arrivati fino a lì. Il Padova ha molte possibilità di vincere il campionato però la Reggiana ha un match in meno della capolista e c'è ancora lo scontro diretto da giocare. In un girone come il nostro, però, bisogna aspettarci di tutto. A inizio campionato credevo che il Pordenone potesse diventare l'antagonista principale del Padova: invece sta vivendo un periodo difficile ma ha una squadra fortissima che sicuramente si rialzerà".

E voi?
"Noi ci crediamo, la speranza è di fare il meglio possibile. Questo significa che dobbiamo arrivare nella migliore posizione playoff per poi giocarcela fino in fondo. Poi se il Padova fa un passo falso è un altro discorso, ma ad oggi resta la chiara favorita". 

Passando al Girone A, segui ancora il Pisa?
"Ho tanti amici lì, ci sentiamo spesso. Seguo ovviamente il team nerazzurro quando posso. Per la vittoria del girone la vedo dura ma per la vittoria dei playoff possono essere tra le favorite. Il Livorno sta facendo un cammino impressionante, perdendo poche partite e sembra la più forte. Però attenzione al Siena che al momento si è presa la vetta anche se con due partite in più".

A gennaio hai saluto sia i nerazzurri toscani che quelli milanesi. Non una scelta facile...
"Ho messo l'orgoglio da parte e sono tornato in una società che ha creduto sempre in me e che mi ha cercato tantissimo, sin dall'estate e anche nel periodo in nerazzurro durante il quale non giocavo, sia chiaro, non per demeriti miei. Però è acqua passata, pensiamo solo a dare il massimo con questa maglia che ho indossato già per tanti anni".

A tal proposito, e in chiusura, c'è veramente tanto settore giovanile 'mimetizzato' in prima squadra [LEGGI QUI].
"Già, in tanti giocano in Serie C a Bassano dopo esser cresciuti nel vivaio giallorosso. E questo è un punto di forza: avere un gruppo con tanti ragazzi che si conoscono sin dal settore giovanile ti aiuta perché c'è tanta unione. Ad esempio un mese fa, quando son arrivato qui, conoscevo già buona parte della squadra, anche perché quattro giovani sempre nel giro dei titolari arrivano dal vivaio. Bisogna dare i giusti meriti alla società e ai due staff: quello giovanile per il modo in cui ci ha cresciuti e quello della prima squadra per aver creduto in noi. Non è facile vedere tanti ragazzi di proprietà regolarmente in campo in Lega Pro".