Maurizio Nassi a TLP: "Ho rifiutato il Rimini perchè sogno la Serie B, però il Piacenza..."

Maurizio Nassi a TLP: "Ho rifiutato il Rimini perchè sogno la Serie B, però il Piacenza..."TMW/TuttoC.com
© foto di Matteo Bursi
sabato 10 settembre 2011, 00:00Interviste TC
di Nicolò Schira

Sta infiammando gli ultimi scampoli del calciomercato: Maurizio Nassi infatti è ricercato da numerosi club di Lega Pro anche se, in cuor suo, culla ancora l'ambizione di strappare un ingaggio in Serie B. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva l'attaccante ex Mantova e Cittadella per conoscere meglio il suo futuro.

Maurizio, si parla di un forte interessamento di Rimini e Piacenza nei tuoi confronti...

"Tutto vero. Posso confermare di aver parlato con Piacenza e Rimini però...".

Cioè?

"Il Rimini ha una dirigenza di alto livello con persone eccezionali che otterranno grandi risultati, tuttavia non me la sono sentita di scendere in Seconda Divisione. Ci tengo però a ringraziarli pubblicamente per come si sono comportati nei miei confronti. Sono in pochi in Italia i dirigenti di questo spessore, perciò auguro al Rimini le migliori fortune, anzi sono certo che faranno benissimo".

Il Piacenza invece?

"Qui il discorso è differente: con il direttore Lanna ho già trovato un accordo sulla parola, ma voglio aspettare a firmare finchè non sarà chiara la situazione societaria degli emiliani. Se la nuova cordata di cui si parla acquisterà il club, allora non ci saranno problemi, altrimenti voglio capire bene come stanno le cose. Sinceramente poi non mi sono ancora rassegnato a scendere in Lega Pro...".

Dunque attendi ancora la B?

"Sono sincero: negli ultimi cinque anni ho giocato da protagonista in Serie B e pertanto mi sarei aspettato una chiamata ed invece nulla. La B è un campionato importante che regala una visibilità altrettanto importante, ma visto che ormai puntano tutto sui giovani dovrò iniziare a farmene una ragione...".

Come mai si punta sui giovani?

"Secondo me è una scelta sbagliata, perchè i giovani bravi giocherebbero comunque, come è sempre accaduto in passato. La stagione è lunga e servono elementi esperti per fronteggiare tutte le situazioni che si possono originare durante il campionato".