Intervista TC

Morrone: "Punti Malagò condivisibili. Recuperare rapporti con la politica"

Morrone: "Punti Malagò condivisibili. Recuperare rapporti con la politica"
martedì 23 giugno 2026, 15:40Interviste TC
di Raffaella Bon

In esclusiva per i microfoni di TuttoC.com, il Presidente Direttori Sportivi e Collaboratori ADICOSP Alfonso Morrone ha commentato l'elezione di Giovanni Malagò come nuovo Presidente della FIGC: "Da ieri abbiamo il nuovo Presidente della Figc. Avevamo due canditati di alto profilo come Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. L’ha spuntata l’ex Presidente del CONI che avrà l’arduo compito di rilanciare il nostro calcio non solo a livello internazionale. Le sue competenze ed il suo curriculum mi rendono ottimista. Ieri nel suo discorso in Assemblea mi sono rimaste in mente le sue parole quando ha asserito che nel corso delle sue attività ai vertici di organismi sportivi ha sempre avuto come obiettivo primario rendere grande l’Italia. Nello sport ci è riuscito e non vedo perché non possa replicare nel calcio".

Cosa porta dopo l'Assemblea disputata ieri?

"Dell’Assemblea di ieri mi porto dietro gli interventi delle componenti rappresentate in Consiglio Federale nei quali tutti hanno rimarcato la necessità di arrivare politiche sostenibili a favore del talento italiano e dei settori giovanili. Sono tematiche che da anni affrontiamo. É ora che si inizi ad adottare misure concrete. Ho visto un’unicità di intenti e spero sin da subito che si passi alla pratica."

Condivide i punti esposti dal neo-Presidente Malagò?

"I punti del programma del Presidente Malagò sono condivisibili. Sono pienamente d’accordo con il neo presidente quando ritiene prioritario recuperare i rapporti con la politica deteriorati da tempo. Mi fa piacere sentire dal Presidebte Malagò quando ritiene improrogabile lo Ius Soli Sportivo per salvaguardare il talento di chi di fatto è italiano (se fosse nato in Italia Lamine Yamal non avrebbe giocato nella nostra Nazionale), la fine del divieto di avere sponsorizzazioni da società di betting (Decreto Dignità) e di prelevare l’1% dai ricavi delle scommesse per destinarlo allo sviluppo dei settori giovanili, delle infrastrutture e comunque alle attività di base. Sono anni che da Presidente di Adicosp nelle varie audizioni alla Camera ed al Senato e da Capo Dipartimento Sport di Azione mi sto battendo su queste proposte a supporto dello sport italiano. Qui la politica può dare una mano a sostegno dello sport.

Serve una rivoluzione?

"Non mi piace parlare di rivoluzioni preferisco dire che è giunto il momento di fare le riforme. Ad oggi l’unico capro espiatorio della crisi del calcio è stato, ingiustamente, il Presidente Gabriele Gravina. Credo che le responsabilità vadano suddivise equamente tra tutte le componenti che formano il Consiglio Federale. Intanto rivediamo il diritto di veto perché basta un diniego di una sola componente per bloccare un’azione di riforma. Inoltre mi aspetto politiche a favore dei dirigenti che ogni giorno prestano la loro opera nei club. Ieri solo il Presidente Marani ha fatto un passaggio sui dirigenti e sulla loro formazione. Ma con lui siamo allineati sulla necessità di adottare politiche che vanno ad innalzare il livello di conoscenza e culturale per chi sceglie un percorso manageriale nello sport. A breve firmeremo l’accordo collettivo con la Lega Dilettanti per la stagione 2026/2027 ed in autunno chiederemo i rinnovi alle leghe professionistiche. Inoltre avevamo una convergenza con i presidenti Marani e Gravina per rivedere le licenze nazionali a beneficio dei segretari. Sta capitando molto spesso di vedere segretari alle prime armi e privi di abilitazioni che operano in molti club della terza serie con stipendi sotto il minimo tabellare a discapito di gente abilitata ed altamente qualificata che rimane a casa. Il Segretario, come avviene per i Direttori Soortivi, deve essere preso tra gli iscritti all’Elenco Speciale della Figc, altrimenti è inutile continuare a formare e abilitare altra gente. Questo sarà la prima richiesta che avanzeremo al neo Prwsidente Giovanni Malagò a cui vanno le mie congratulazioni ed un grosso in bocca al lupo".