Intervista TC

Zichella: "Allenatore anello debole anche per colpa nostra"

01.04.2024 17:00 di Raffaella Bon   vedi letture
Zichella: "Allenatore anello debole anche per colpa nostra"
TMW/TuttoC.com
© foto di Uff. Stampa Teramo

Parola ai microfoni di TuttoC.com al tecnico Giovanni Zichella, intervenuto per dare uno sguardo da esterno al mondo della Serie C.

Mister, una stagione piena di esoneri. Come mai così tanti cambi?

"Perché non si ha pazienza, l’esonero per un allenatore è un momento della sua carriera che ti lascia il segno. Oggi, quando alleni devi mettere in preventivo che a fine partita può succedere di tutto, perché ultimamente non bastano più i risultati positivi. L’allenatore non lavora più tranquillo".

Le ultime sono Ancona, Vis Pesaro e Renate.

"Questo non è un fattore positivo per le società, perché un allenatore che conosce l’ambiente e i calciatori della rosa è avvantaggiato rispetto ad un nuovo allenatore, faccio un esempio su tutti il Cittadella. È saputo e risaputo che ormai l’allenatore è diventato l’anello debole del sistema, ma se questo è successo la colpa è anche nostra, continuiamo ad accettare situazioni inaccettabili".

Lei ha ricevuto le chiamate di Brindisi e Alessandria...

"Si vero, ma nello stesso tempo ho un contratto in essere fino al 30 giugno con il Torino come Istruttore delle Academy e Scout, e penso che a livello professionale sia giusto continuare questo percorso fino alla fine di questa stagione, poi dal primo luglio, all’inizio della nuova si prenderanno in esame le nuove proposte. Questo periodo l’ho usato per girare in Italia e Europa per conoscere nuove metodologie, perché quando alleni non hai un secondo libero per impegni con la tua squadra".

Entrambe sono a un passo dalla Serie D.

"La matematica non li condanna ancora, anche se le speranze sono minime. Ho sempre pensato che quando una società sia in difficoltà già da inizio stagione, dovrebbe solo lavorare con calciatori giovani e con allenatori che sappiano allenarli. I giovani nell’arco della stagione ti danno e ti tolgono, bisogna avere pazienza, sceglierli non è come prendere un adulto già formato. La scelta non su chi è più bravo oggi ma nell'individuare chi lo sarà in prospettiva futura, quindi conoscere quali sono le qualità prioritarie per un giovane calciatore. Allenare un giovane non è come allenare un adulto: per i primi serve l’istruttore, per i secondi l'allenatore".

Il Cesena ha vinto il torneo, Toscano si è dimostrato un grande allenatore da promozione.

"Sì, ormai è l'allenatore delle promozioni. Personalmente lo conosco bene avendo fatto con lui il corso da professionista a Coverciano oltre ad averlo incontrato da avversario varie volte. Complimenti a lui e al Cesena".

Il Mantova invece ha dovuto rimandare la festa.

"Per quanto riguarda il Mantova la festa è appunto solo rimandata, anche in questo caso sicuramente sarà una promozione meritata".