Ufficialità

Campobasso, la guida tecnica è stata affidata a Devis Mangia

Campobasso, la guida tecnica è stata affidata a Devis MangiaTMW/TuttoC.com
Devis Mangia
© foto di Aurelio Bracco
Oggi alle 21:10Primo piano
di Valeria Debbia

Il Campobasso apre un nuovo ciclo tecnico affidando la panchina a Devis Mangia, uno dei profili più esperti e riconosciuti del panorama italiano. L’ex CT dell’Under 21, reduce dall’esperienza ad Altamura, ha scelto il progetto rossoblù dopo un confronto diretto con la società, individuando nella piazza molisana il contesto ideale per ripartire. Il club ha annunciato l’accordo attraverso un comunicato molto articolato, che ripercorre la carriera dell’allenatore e ne presenta le prime dichiarazioni ufficiali.

Di seguito il testo integrale diffuso dal Campobasso FC: "Devis Mangia ha scelto Campobasso. E Campobasso ha scelto Devis Mangia. È da questo incontro di idee, valori e ambizioni che prende forma il nuovo progetto tecnico rossoblù affidato a uno degli allenatori più preparati e apprezzati del panorama calcistico italiano.

Il Campobasso FC affida la guida tecnica della prima squadra a un professionista che porta con sé un bagaglio costruito in oltre venticinque anni di calcio vissuti tra settore giovanile, professionismo e competizioni internazionali.

Devis Mangia arriva a Campobasso dopo un percorso costruito attraverso tutte le categorie del calcio italiano. Le prime esperienze da allenatore lo vedono protagonista con il Varese 1910, società con la quale contribuisce a un’importante fase di crescita culminata con il passaggio dall’Eccellenza alla Serie C2. Successivamente matura ulteriori esperienze tra Serie D e Serie C, costruendo sul campo quella cultura del lavoro e quella conoscenza del calcio che diventeranno il tratto distintivo della sua carriera.

Il salto di qualità arriva con il ritorno a Varese. Alla guida della formazione Primavera del club biancorosso, allora militante in Serie B, ricostituita dopo venticinque anni di assenza, conduce una squadra giovane e ambiziosa fino alla finale nazionale del Campionato Primavera contro la Roma, conquistando il titolo di vicecampione d’Italia nella stagione 2010/2011.

Un risultato che attira immediatamente l’attenzione del calcio nazionale e gli spalanca le porte della Serie A con il Palermo.

Da lì il percorso prosegue fino alla panchina della Nazionale Italiana Under 21, esperienza che rappresenta una delle pagine più significative della sua carriera. Con gli Azzurrini raggiunge la finale del Campionato Europeo 2013, arrendendosi soltanto a una straordinaria Spagna e contribuendo alla crescita di una generazione di talenti destinata a lasciare il segno nel calcio italiano e internazionale.

Quella Nazionale viene ancora oggi ricordata per la propria identità di gioco, per l’organizzazione tattica e per la capacità di esprimere un calcio moderno, coraggioso e riconoscibile.

Nel corso degli anni Mangia ha guidato Palermo, Spezia, Bari, Ascoli, Universitatea Craiova in Romania, la Nazionale di Malta e, più recentemente, il Team Altamura, consolidando una reputazione costruita sulla preparazione, sullo studio e sulla capacità di adattarsi a contesti differenti senza mai rinunciare ai propri principi.

La sua idea di calcio si fonda sulla valorizzazione delle qualità individuali all’interno di una struttura collettiva forte e organizzata. Attenzione ai dettagli, cura della fase tattica, preparazione delle partite e crescita dei calciatori rappresentano da sempre i pilastri del suo lavoro.

Alla domanda sul perché abbia scelto Campobasso, Mangia risponde con una riflessione che racchiude perfettamente il senso del suo approdo in rossoblù: “Credo che nel calcio, come nella vita, ci si scelga reciprocamente.”

Una frase che introduce le motivazioni profonde della sua decisione: “Quando valuto una proposta considero sempre molti aspetti, ma a Campobasso la differenza l’hanno fatta le persone. Ho incontrato il direttore sportivo Figliomeni, il presidente Rizzetta, i magazzinieri, Mario, Goffredo e tante altre figure del Club. Ho percepito immediatamente passione, autenticità e una forte identità. È stato questo insieme di sensazioni a convincermi che Campobasso fosse il posto giusto da cui ripartire.”

Parole che raccontano una scelta nata prima di tutto sul piano umano, fondata sulla condivisione di valori e sulla fiducia reciproca.

Altrettanto chiara è la sua idea di calcio, nella quale il collettivo rappresenta il punto di partenza e di arrivo di ogni progetto tecnico:

“Il mio compito sarà quello di valorizzare al massimo le caratteristiche dei calciatori che avrò a disposizione. Ogni giocatore possiede qualità che meritano di essere esaltate, ma sempre all’interno di un’idea comune. La squadra viene prima di tutto: il talento dei singoli deve diventare una risorsa al servizio del gruppo. Solo così si costruiscono identità, equilibrio e competitività.”

Infine, un passaggio particolarmente sentito, che lega il nuovo allenatore rossoblù a una figura che vive nel cuore della storia del Campobasso: “Il mio legame con il Molise nasce grazie a Vincenzo Cosco, un grande amico. Davvero un grande amico. Ma di questo vi parlerò in seguito…”.

Esperienza, competenza, leadership e sensibilità umana. Da queste basi prende forma il nuovo percorso tecnico del Campobasso FC, affidato a un allenatore che ha scelto questa piazza con convinzione e che da oggi sarà chiamato a guidare i Lupi verso una nuova stagione di sfide e ambizioni.

Benvenuto Mister!".