Ds Ospitaletto: "Stagione fantastica. Quaresmini resta? Lunedì lo saprete"
Paolo Musso, direttore sportivo dell'Ospitaletto, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, per commentare la stagione del club bresciano e i playoff di Serie C.
Che stagione è stata?
"Per noi è stato un piccolo capolavoro, i numeri sono chiari e sotto gli occhi di tutti. Siamo stati accorti nello spendere, abbiamo il budget per compensi loro più basso del girone e ci siamo salvati con tre giornate d'anticipo. I complimenti vanno fatti a tutta la società, perché ha trasmesso alla squadra determinati valori. Anche il lavoro dello staff è stato encomiabile, perché ci ha permesso di raggiungere un obiettivo che, alla vigilia, molti addetti ai lavori giudicavano impossibile ma noi ci abbiamo sempre creduto".
Lei è stato confermato come direttore sportivo dell'Ospitaletto. L'intesa col mister è stata trovata?
"Abbiamo posto come termine massimo lunedì, per annunciare l'allenatore. Gli incontri ci sono stati, siamo vicini all'epilogo e tra pochi giorni annunceremo la guida tecnica dell'Ospitaletto per il prossimo biennio".
Quanto sarà complicato il suo lavoro questa estate, dopo una stagione di assoluto livello? I tifosi si aspetteranno una crescita ulteriore
"Molti pensano che il lavoro del direttore sportivo sia solo durante il mercato, invece il periodo complicato è già iniziato da un po' perché è ora che si devono gettare le basi per costruire la squadra. La difficoltà è che il mister ha alzato molto l'asticella e ripeterci o migliorarci sarà molto complicato. La fortuna è che abbiamo azzeccato tutti i contratti biennali sottoscritti lo scorso anno e abbiamo già 11 giocatori di nostra proprietà. Molti di loro hanno richieste ma sanno benissimo che, per partire, serve l'accordo di tre parti. Sono sicuro che, se riusciremo a confermare il blocco, potremmo anche migliorarci perché abbiamo un gruppo di ragazzi straordinari".
Quali sono i piani e le ambizioni dell'Ospitaletto per le prossime stagioni?
"Dobbiamo essere sempre un club sostenibile, essere un punto di slancio per direttori e giocatori, senza vergognarci di questo. Vogliamo essere un posto dove si può fare calcio con serenità e misurarsi con il professionismo. La società, da questa situazione, avrà sempre il vantaggio di avere un monte ingaggi contenuto e fare qualche plusvalenza che limita le difficoltà nell'autofinanziamento. Questa deve essere la strada per un club come Ospitaletto e per piazze come la nostra, in cui non c'è grande pressione da parte del pubblico o della stampa".
I playoff di Serie C sono arrivati alla final four, chi vede come favorita?
"Penso che i playoff siano un torneo a parte, i valori vanno un po' rivisti rispetto al campionato. In questo momento vedo un Brescia veramente in palla, ha recuperato tanti giocatori e Corini ha trovato il bandolo della matassa, mettendo a posto i tasselli giusti. Ha una semifinale bellissima con la Salernitana, mi aspetto una grande cornice di pubblico tra due squadre che hanno attaccanti fortissimi. Il Catania mi sembra quella più in difficoltà e se la vedrà con l'Ascoli che sembrava essere la favorita per quanto fatto in campionato, però ha speso tanto per rincorrere l'Arezzo e bisogna vedere quante energie, fisiche e mentali, sono rimaste per queste ultime partite decisive".
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