Ds Savoia: "Umiltà, lavoro e senso di famiglia. Mercato? Non ho fretta"

Ds Savoia: "Umiltà, lavoro e senso di famiglia. Mercato? Non ho fretta"TMW/TuttoC.com
Davide Mignemi
© foto di Federico Serra
Oggi alle 11:45Primo piano
di Valeria Debbia

Il Savoia ha presentato ufficialmente Davide Mignemi come nuovo direttore sportivo, figura scelta dalla proprietà per guidare la costruzione tecnica del club nel ritorno tra i professionisti. Accolto da una platea numerosa, Mignemi ha impostato fin da subito il suo intervento su valori chiari: lavoro, serietà e appartenenza. «Ringrazio la proprietà, il presidente Sessa, il direttore Romano, Emanuele Filiberto e soprattutto Nazarò Matachione che mi ha convinto a essere qui», ha esordito. L’emozione del primo giorno è stata subito trasformata in entusiasmo: «Mi è bastato scambiare qualche parola con voi per sentirmi a casa. Se questo è il buongiorno, iniziamo molto bene».

Umiltà e identità come linea guida - Mignemi ha tracciato la filosofia che guiderà il suo operato: «Sono un direttore che parla poco. Do spazio al lavoro, alla competenza, alla serietà». Il girone C, ha ricordato, richiede un approccio preciso: «È un campionato tosto, pieno di piazze importanti. La parola d’ordine deve essere l’umiltà». Il nuovo ds ha sottolineato l’importanza del senso di appartenenza: «Da oggi facciamo tutti parte di una grande famiglia. Difendere ciò che è stato conquistato è fondamentale».

Mercato: nessuna fretta, profili mirati - Mignemi ha chiarito che il Savoia non sarà una società da “colpi immediati”: «Non ho fretta. Il mercato è lungo e dispendioso: dobbiamo operare in modo chirurgico». La priorità sarà portare a Torre Annunziata giocatori che rispecchino i valori del club e le caratteristiche richieste da mister Formisano.

Obiettivo: essere una matricola fastidiosa - Il ds ha ribadito che il Savoia dovrà affrontare la stagione con coraggio: «Sarà dura, inutile nasconderlo. Ma anche nei momenti peggiori dobbiamo essere migliori». L’obiettivo è chiaro: costruire una squadra competitiva, umile e capace di rendere il “Giraud” un fortino. «Con questo spirito possiamo toglierci soddisfazioni», ha concluso.