Gubbio, esordio amaro Braglia: "Regalati 2 gol, dispiaciuto vedere ragazzi quasi rassegnati"

Gubbio, esordio amaro Braglia: "Regalati 2 gol, dispiaciuto vedere ragazzi quasi rassegnati"TMW/TuttoC.com
Piero Braglia
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 16:40Primo piano
di Valeria Debbia
Il tecnico rossoblù analizza il ko di La Spezia: «Siamo stati ordinati, ma troppo passivi e privi di spunto nei momenti chiave. Non posso sistemare tutto in quattro giorni, adesso dobbiamo rischiare e prendere l'iniziativa».

La sconfitta per 2-0 sul campo dello Spezia lascia qualche rammarico in casa Gubbio. Nel post partita, Piero Braglia - al debutto dopo il suo ritorno sulla panchina degli eugubini - ha riconosciuto i meriti degli avversari e del tecnico Turati, ma non ha nascosto una certa delusione per l'atteggiamento mostrato dai suoi in alcuni momenti della gara.

Analizzando l'incontro, come raccolto dai colleghi di gazzettadellaspezia.com, l'allenatore rossoblù ha individuato negli episodi che hanno portato ai gol liguri il momento decisivo della sfida: «Sul primo gol non so se ha sbagliato il portiere, mentre il secondo gliel’abbiamo regalato per un errore in uscita. Queste cose determinano la partita, è un peccato perché poi in campo ci siamo stati, ma è mancato qualcosa nel ripartire. Mi aspettavo di più da qualche ragazzo perché in settimana li ho visti meglio. In alcuni frangenti mi sono sembrati quasi rassegnati».

Braglia ha poi sottolineato la differenza di lavoro e continuità tra le due squadre, evidenziando la crescita dello Spezia sotto la guida di Turati. «Abbiamo fatto quattro giorni, cercando di mettere le pedine per le loro caratteristiche, mentre loro si vede che hanno due mesi di lavoro anche perché poi il loro allenatore è bravo, è stato un mio giocatore e gli ho fatto i complimenti. Però c’è da riconoscere che ha avuto tempo di lavorare, noi per sfruttare i giocatori, anche chi c’era fuori, bisogna lavorare e prepararsi bene».

Secondo il tecnico eugubino, alla squadra è mancata soprattutto la capacità di prendere iniziativa nei momenti chiave del match: «Se sbagli rincorri, loro non hanno problemi perché provano le giocate, hanno le idee chiare e giocano a calcio. Tutto sommato siamo stati ordinati e ripeto c’è mancato lo spunto. Troppo passivi alcuni giocatori, non hanno fatto ciò che ho visto in settimana; non bisogna pensare che sono arrivato e posso sistemare tutto subito, devi però rischiare e prendere iniziativa. Dobbiamo essere bravi a metterci apposto».

Parole che fotografano una squadra ancora alla ricerca della migliore identità, chiamata ora a reagire dopo il ko del "Picco".