Livorno verso ko a tavolino in Coppa: mancava visto Mancini. La nota del club
Il Livorno interviene con una nota per spiegare la situazione legata all’utilizzo di Tommaso Mancini nella gara di Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia del 15 agosto, dopo la notizia della presentazione di un ricorso da parte della Reggiana, battuta 3-1 dagli amaranto. Una vicenda che proprio il club amaranto ha scelto di chiarire con trasparenza, ricostruendo i passaggi amministrativi che hanno portato all’errore procedurale.
Secondo quanto riportato dal Livorno, il visto di esecutività del tesseramento - atteso per la sera del 14 agosto - è stato rilasciato soltanto nella mattina del 15, poche ore prima della partita. In buona fede, il giocatore è stato comunque impiegato, pur potendo essere schierato solo dal giorno successivo. Il club riconosce l’errore formale e annuncia che accetterà le decisioni delle autorità competenti, ribadendo correttezza e rispetto verso istituzioni, avversari e tifosi.
Ecco la nota del club: "L’U.S. Livorno 1915, in merito al ricorso presentato dall’AC Reggiana 1919 sull’utilizzo del calciatore Tommaso Mancini nella gara di Coppa Italia del 15 agosto ritiene doveroso chiarire quanto accaduto.
In ragione dei tempi estremamente ristretti a disposizione e a causa del tardivo completamento della documentazione da parte della società di provenienza del calciatore, il visto di esecutività è stato rilasciato soltanto nella mattina del 15 agosto e non nella serata del 14 come da aspettative.
In buona fede, il calciatore - regolarmente tesserato - è stato impiegato nella gara di Coppa Italia di Serie C laddove, per motivi esclusivamente formali, avrebbe potuto essere utilizzato a partire dal giorno successivo dal rilascio del visto di esecutività.
Si è trattato dunque di un errore di natura esclusivamente procedurale, commesso in assoluta buona fede e senza alcun intento di eludere o aggirare le disposizioni regolamentari.
Tali circostanze spiegano l’accaduto, ma non lo giustificano, per cui l’U.S. Livorno 1915, riconoscendo il proprio errore, accetterà le decisioni delle competenti autorità, con la massima trasparenza e correttezza verso istituzioni, avversari e propri tifosi".
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