Multiproprietà, tensione istituzionale: sindaco Bari incalza, Malagò risponde

Multiproprietà, tensione istituzionale: sindaco Bari incalza, Malagò rispondeTMW/TuttoC.com
Giovanni Malagò
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 20:15Primo piano
di Valeria Debbia

Dopo l’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, il sindaco di Bari Vito Leccese torna a sollecitare un intervento deciso sul tema della multiproprietà nel calcio professionistico, chiedendo il pieno rispetto delle norme federali e lo stop a proroghe o deroghe. Il primo cittadino ricorda di aver già scritto nelle scorse settimane ai candidati alla guida della Federazione, dando seguito a un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale.

In dichiarazioni diffuse oggi, Leccese ribadisce che “oggi più che mai la città di Bari guarda con attenzione alle scelte che saranno assunte dal nuovo vertice federale, nella convinzione che la credibilità del sistema calcio passi anche dal rigoroso rispetto delle regole e dalla tutela della pari dignità di tutte le società sportive”.

Il sindaco accompagna gli auguri di buon lavoro al neo presidente con un invito diretto: “Ora non tradisca Bari. La questione della multiproprietà rappresenta una priorità non più rinviabile per il calcio italiano e richiede decisioni chiare da parte della nuova governance federale”.

Leccese richiama anche la recente retrocessione del Bari in Serie C, che “ha evidenziato i limiti strutturali di una gestione societaria vissuta dalla città come priva di un reale progetto autonomo”, aggiungendo che “la passione e la pazienza della nostra tifoseria sono esaurite”.

La replica di Malagò: “Ho chiamato il sindaco. Non è materia del presidente” - Durante la sua prima conferenza stampa da presidente FIGC, Giovanni Malagò ha confermato di aver contattato Leccese: “Ho risposto al sindaco Vito Leccese, l’ho chiamato e ci siamo sentiti al telefono”.

Malagò ha spiegato perché non aveva risposto formalmente alla lettera inviata due settimane fa: “Non ho risposto ufficialmente perché sono una persona seria. La risposta ufficiale di un candidato alla presidenza non ha alcun valore. Abete, a prescindere dalla sua candidatura, ha una carica istituzionale: è il presidente della Lega Nazionale Dilettanti e ha deciso di rispondere su carta intestata. Io due settimane fa non avevo né ruolo né carta intestata da usare”.

Sul merito della multiproprietà, il nuovo presidente ha chiarito la sua posizione: “C’è una norma, che non ho fatto io e che è stata approvata dal Consiglio federale. Ci sono state varie vicissitudini, anche di proroghe, ma personalmente non mi sembra che questa oggi sia la priorità. Se qualcuno ha in mente di cambiare quella norma non lo so, ma comunque non è una mia priorità”.

E ancora: “La materia è del Consiglio federale. Per questo, ricevuta la lettera, ho chiamato il sindaco Leccese. Gli ho detto quello che ho spiegato: non è materia del presidente, ma del Consiglio federale, quindi non c’è niente che io possa dire. E comunque non mi sembra che, tra i problemi, questa sia una priorità”.