Perugia, Diana: "Ci mancano un paio di punti, troppe gare chiuse in 10"

Perugia, Diana: "Ci mancano un paio di punti, troppe gare chiuse in 10"
Oggi alle 17:40Primo piano
di Matteo Ferri

Alla vigilia della trasferta sul campo del Campobasso, il tecnico del Perugia, Aimo Diana, ha analizzato i temi della vigilia partendo dal clima vissuto all'interno del gruppo squadra nel corso della settimana: "Dentro lo spogliatoio e sul campo questa pressione non l'abbiamo vissuta, anche perché siamo stati chiari fin da subito. Ho un gruppo di ragazzi che sono prima di tutto uomini, quindi non c'è bisogno che l'allenatore faccia da schermo. Ci siamo detti immediatamente che non possiamo dare una responsabilità univoca all'arbitro per quanto successo domenica, perché analizzando il campo ci sono sempre degli errori dietro ad ogni rete subita. In questo momento non siamo fortunati negli episodi, ma se guardiamo le occasioni create a volte non riusciamo a metterla dentro, mentre gli avversari capitalizzano al massimo le poche chance concesse. Serve maggiore attenzione e concentrazione, mentre sugli arbitri non ci siamo nemmeno soffermati perché non ce n'era bisogno."

Il tecnico si è poi proiettato sulle caratteristiche dell'avversario e sulle difficoltà riscontrate nella gestione fisica e mentale della squadra dopo la dispendiosa prova in inferiorità numerica contro il Vado: "Mi aspetto una partita aperta e difficile, contro una squadra che sta facendo un campionato simile al nostro in un ambiente caldo che non conosco, essendo la mia prima volta a Campobasso. Il Campobasso gioca un bel calcio, propone tanto e ha ottimi interpreti, schierando sempre tre attaccanti proprio come piace a noi quando siamo al completo. La settimana non è stata semplice perché la gara giocata in dieci per quasi cento minuti ha lasciato qualche strascico di stanchezza in più rispetto al solito, ma dobbiamo lasciarci alle spalle il passato e cercare i tre punti con lo stesso spirito e lo stesso atteggiamento propositivo visto ultimamente. Guardando al bilancio di questo primo scorcio di stagione, potevamo forse avere un paio di punti in più per quanto prodotto sul campo, ma paghiamo a caro prezzo gli errori commessi e il fatto di aver giocato un terzo delle partite in inferiorità numerica."

Spazio infine alle valutazioni sull'infermeria, sulle possibili variazioni tattiche e sul rendimento offensivo dei biancorossi: "Abbiamo provato soluzioni diverse, come la difesa a quattro, già da un paio di settimane per stimolare la squadra e darci opportunità differenti, anche in virtù dei rientri importanti che stiamo registrando. Cortesi ha fatto un paio di allenamenti con noi ed è a disposizione, così come Quirini che si allena a pieno ritmo da due settimane e Angeli che ha recuperato pienamente. Stramaccioni e Vergani saranno invece arruolabili dalla prossima settimana. Per quanto riguarda la prolificità offensiva, non parlerei di un problema vero e proprio: i nostri attaccanti hanno i gol nelle corde e li hanno sempre fatti, in questo momento siamo solo poco precisi ma l'aspetto fondamentale è continuare a produrre la mole di gioco giusta per arrivare a finalizzare."