Bari, Rastelli: "Crotone insidioso, ha zero punti solo perché penalizzato"

Bari, Rastelli: "Crotone insidioso, ha zero punti solo perché penalizzato"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 18:00Girone C
di Matteo Ferri

Alla vigilia della sfida casalinga contro il Crotone, il tecnico del Bari, Massimo Rastelli, ha presentato i temi della vigilia mettendo in guardia i suoi da ogni calo di tensione: "La gestione dei ragazzi che hanno un grande minutaggio fa parte del lavoro di inizio settimana, ma Butic si è allenato regolarmente ed è convocato, così come Mantovani e Gomez. Affronteremo una squadra pericolosa e organizzata: l'errore da non commettere è guardare la classifica. I sei punti il Crotone li ha fatti sul campo e, senza la penalizzazione, avrebbe un'altra classifica. È una formazione che sa cosa vuole, con elementi di esperienza e tanti giovani di talento. Ho preparato la squadra a questo tipo di insidie, dove la vittoria sembra scontata ma in realtà c'è da sudare, lottare e sacrificarsi. Dobbiamo scendere in campo con il massimo rispetto e una grandissima umiltà, caratteristiche che non ci devono mai abbandonare. I giovani come Esposito e Prisco stanno lavorando sodo e mi mettono in difficoltà ogni settimana nelle scelte, facendosi trovare sempre pronti a seconda delle necessità."

Sulla gestione del percorso e sul rendimento difensivo della squadra, il tecnico biancorosso ha evidenziato l'importanza dell'equilibrio: "Cerco sempre l'equilibrio: la squadra deve avere il coraggio e la volontà di offendere e fare gol quando ha la palla, ma allo stesso tempo cambiare mentalità quando ce l'hanno gli avversari, sacrificandosi e difendendo con umiltà. La compattezza ci permette di portare a casa il risultato anche con l'1-0. Inizialmente abbiamo fatto un po' più di fatica a concretizzare la mole di gioco prodotta, adesso la squadra è cresciuta, creiamo molto di più mantenendo però quello spirito di sacrificio fondamentale per limitare avversari di qualità. Il calcio moderno chiede tantissimo ai difensori, non solo di difendere ma di costruire, e questo a volte comporta dei rischi nelle ripartenze avversarie. Gli allenatori italiani curano in modo maniacale la tattica e la fase difensiva, forse nella spinta verso un calcio più offensivo si è persa un po' di quell'arcigne solidità che ha fatto la storia del nostro movimento, ma noi cerchiamo di coniugare le due cose. Per quanto riguarda le risorse nei momenti di difficoltà, poggiamo tutto sulle fortissime motivazioni di ognuno di noi, accettando una situazione iniziale particolare e lavorando duramente nella speranza di regalare presto gioie piene al nostro pubblico."

Infine, un passaggio sulla lotta di vertice, sul rendimento degli esterni e sul valore dell'intera rosa: "Nel nostro girone ci sono squadre costruite per vincere e poi ci sono le sorprese, come la continuità e la facilità di andare in gol che sta dimostrando il Potenza, avversario di tutto rispetto che può reggere fino alla fine. Noi dobbiamo pensare esclusivamente al nostro percorso, migliorandoci giorno dopo giorno perché alla lunga i valori veri emergono. Per quanto riguarda elementi come Della Morte e Tribuzzi, stanno crescendo settimana dopo settimana aggiungendo pezzi importanti alla loro condizione; il prossimo step è quello di unire alla prestazione e al sacrificio anche la stoccata vincente sotto porta per alzare il livello generale. Chiudo citando Elia, un ragazzo serissimo e un professionista encomiabile che magari non ruba l'occhio ma per noi allenatori è di una preziosità inestimabile, esattamente come tutti i compagni che stanno dando l'anima per questo gruppo."