Reggiana, Tesser: "Primo tempo veramente brutto, ma abbiamo 6 indisponibili"

Reggiana, Tesser: "Primo tempo veramente brutto, ma abbiamo 6 indisponibili"TMW/TuttoC.com
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di Marco Pieracci

Torna al successo la Reggiana, battendo per 2-0 la Sambenedettese. Il tecnico granata Attilio Tesser ha analizzato così la sfida del Mapei Stadium: "Bisognava ripartire e non era semplice - riporta TuttoReggiana.com -, perché venivamo da una serie di risultati non positivi e un po' di tensione c'era. Vedo che nessuno ricorda mai, senza piangerci addosso, tutti i giocatori che sono fuori. La settimana scorsa a Grosseto abbiamo creato dieci-dodici palle gol, ma nessuno parla del portiere avversario o del fatto che non siamo riusciti a finalizzare. Sono contento quando non prendiamo gol, ma, per onestà intellettuale, in una situazione come la nostra qualche problema c'è, soprattutto considerando i sei giocatori indisponibili".

Ottima prova di Cavaliere, a segno nella sua prima da titolare.

"Ci mancavano Šipoš e Girma, quindi eravamo senza tutto l'attacco. Venivamo da un momento negativo e un po' di tensione e pressione le abbiamo sentite, perché siamo esseri umani. Davanti ci sono mancati alcuni riferimenti fisici e di struttura, che fanno parte del nostro modo di giocare, e così si fa più fatica. Nel primo tempo Cavaliere non ha ricevuto palloni puliti da giocare dentro l'area, perché la squadra non ha fatto bene nello sviluppo del gioco. Merito anche della Sambenedettese, che ha qualità e lo ha dimostrato, ma credo che paura e tensione ci abbiano tenuto un po' bloccati. Nel secondo tempo abbiamo cambiato intensità, tirando fuori qualcosa in più e guadagnando venti metri di campo. Questa volta abbiamo avuto l'episodio a favore e Cavaliere è stato molto bravo a finalizzare. È un finalizzatore importante e ci ha dato una grande mano: sono davvero contento per lui".

Henry è sembrato più avanti nella condizione rispetto alle attese.

"Eravamo d'accordo per un impiego di 30-35 minuti, perché in questo momento è al 50% della condizione. Ritenevo che avessimo bisogno di due attaccanti e l'ho inserito. Ha dato ottime risposte vicino a Cavaliere, ha spinto, gli ha permesso di attaccare maggiormente la profondità e ci ha aiutato a tenere più palloni. Il secondo tempo è stato diverso dal primo e la squadra si è lasciata andare. Non è stato nulla di straordinario, ma va considerato anche il periodo che abbiamo attraversato: dopo la partita con la Torres siamo andati a Pineto, con cinque ore di pullman all'andata e altrettante al ritorno, poi a Grosseto, con altre quattro ore di viaggio. Abbiamo avuto quattro giorni per preparare questa partita. Capisco che chi non ha mai giocato a calcio possa non conoscere queste dinamiche, ma un po' di fatica e qualche scoria nella testa dei giocatori possono rimanere".

A Grosseto avevate creato tante occasioni senza segnare, mentre questa sera sono bastate poche palle gol per portare a casa i tre punti.

"Il calcio è questo. Abbiamo avuto l'occasione al primo tiro e alla prima opportunità abbiamo finalizzato. A Grosseto, invece, non abbiamo segnato neppure a porta vuota, a mezzo metro dalla porta e in tre contro il portiere. Abbiamo fatto una grande partita, ce l'hanno riconosciuto anche gli avversari, che hanno avuto difficoltà ad affrontarci. Però abbiamo perso e sembra che facciamo schifo, perché nel calcio contano i numeri. Per questo dico che stasera vorrei un po' di positività: altrimenti siamo sempre e soltanto negativi, sia quando si vince sia quando si perde".

Henry ha dato intensità e molti consigli ai compagni. Quanto ha contribuito il suo apporto alla squadra, anche dal punto di vista della personalità?

"Mi fa piacere che sia stato notato. Henry ha una storia importante e ha giocato a livelli importanti. Quando dico che non mi lamento mai, e non lo farò, ma che spesso ci si dimentica dei giocatori che mancano, mi riferisco anche a elementi come lui e Castagnetti, che fino a dieci giorni fa erano fuori insieme agli altri. Sono giocatori presi per essere importanti. Henry ha grande personalità e rappresenta un aiuto non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche per la personalità e lo spogliatoio. Sono contento che questo sia stato notato, perché la presenza di certi giocatori può fare la differenza. Non significa che Henry giocherà sempre, ma in campionati come questo sono considerazioni che pesano".

Qual è l'aspetto che le è piaciuto di più e che vorrebbe rivedere anche in trasferta, dove ultimamente i risultati non sono arrivati?

"Il primo tempo è stato veramente brutto. C'è stato un confronto nello spogliatoio, abbiamo cambiato atteggiamento e l'inerzia della partita è cambiata fin da subito, permettendoci di venire fuori. Vorrei ripetere la prestazione di Grosseto, ma con un risultato diverso. Non possiamo pensare di sbagliare sempre dieci gol in una partita, però il calcio è questo. La Sambenedettese ha avuto quattro occasioni importanti nel primo tempo e Furlan ha parato. Fortunatamente fa parte della Reggiana, non è arrivato qui per caso. Abbiamo saputo soffrire e nella ripresa abbiamo cercato di rimediare, riuscendoci e portando a casa la partita".

Questo spirito di squadra, mostrato nel momento più difficile della partita, può dare fiducia e autostima in vista delle prossime gare?

"È l'elemento fondamentale: senza quello spirito non si può giocare a calcio. Si può giocare un po' meglio o un po' peggio, ma se manca lo spirito giusto diventa tutto più difficile. Dopo la partita di Grosseto avevo parlato delle occasioni da gol, ma c'è un episodio che ricordo: nei primi minuti, sullo 0-0, loro sono arrivati in area con tanti uomini, hanno tirato e, dopo una respinta, si sono buttati nuovamente sul pallone. Quella cosa non l'avevo ancora vista. Questa sera è successa una situazione simile due volte e mi auguro che ricapiti".

Girma era in dubbio alla vigilia. Ci sono possibilità di recuperarlo per la prossima partita?

"Penso di sì. Ha avuto una distorsione e questa mattina sentiva ancora dolore quando correva, quindi non era disponibile. Penso però che già da lunedì o martedì possa riaggregarsi alla squadra".

Ha affrontato uno degli allenatori più esperti della categoria contro il tecnico più giovane della Serie C. Che giudizio dà a Filippo D'Alessio e alla Sambenedettese?

"Spendo volentieri due parole, perché ha fatto molto bene a Rimini. Non lo conosco personalmente e non avevo mai avuto occasione di affrontare le sue squadre. Non so come giocasse la Sambenedettese prima del suo arrivo, perché abbiamo preparato la partita studiando le ultime tre gare, nelle quali lui era già in panchina. Ha ottenuto quattro risultati utili importanti, giocando bene. Questa sera la squadra ha disputato un primo tempo importante e ha giocatori di valore. Sgarbi, per esempio, è un esterno di alta qualità, secondo me non è un giocatore da Serie C, ma di categoria superiore. Bisogna dare merito all'allenatore perché fa giocare bene la squadra: almeno nelle partite che ho visto e studiato, e anche questa sera soprattutto nel primo tempo, ho trovato una formazione propositiva, capace di esprimere un buon calcio".