Trento, Tabbiani: "Non firmo per il terzo posto. Bravi a vincere anche senza essere brillantissimi"
Luca Tabbiani, tecnico del Trento, dopo il successo sull'AlbinoLeffe si è così espresso in conferenza stampa: "Vedere il Briamasco così pieno è una grande soddisfazione. Tre anni fa, quando abbiamo iniziato questo percorso, ci eravamo posti anche l’obiettivo di portare più gente allo stadio e ci stiamo riuscendo. Oggi sono particolarmente contento perché, paradossalmente, abbiamo vinto una partita nella quale non siamo stati brillantissimi e non abbiamo espresso il nostro miglior calcio. È venuto fuori il carattere di questi ragazzi. Per rimanere a certi livelli bisogna saper vincere anche gare di questo genere. Oggi è stato soprattutto merito del loro cuore. Per ottenere risultati con continuità dobbiamo certamente fare meglio, ma quando riesci a conquistare tre punti in questo modo significa che nel gruppo ci sono valori importanti. Complimenti a tutti per lo spirito e l’atteggiamento, compresi i giocatori entrati nel finale, che hanno dato una grande mano nei momenti di sofferenza. La differenza, obiettivamente, l’hanno fatta anche gli episodi. Noi abbiamo trovato il gol con un tiro deviato, mentre loro hanno avuto un’occasione importante in contropiede sul 2-1 e Barlocco si è fatto trovare pronto. È stata una partita bloccata per entrambe le squadre e oggi gli episodi ci hanno sicuramente favorito. Quello che mi interessa maggiormente, però, è come i ragazzi hanno gestito una gara nella quale non avevano la consueta brillantezza. Hanno sofferto, hanno riconosciuto i momenti difficili e, tutto sommato, hanno concesso poco, considerando anche che l’AlbinoLeffe è una squadra molto brava a ripartire.
L'obiettivo cambia? Credo che ci siano due formazioni che hanno costruito la propria stagione con l’obiettivo di vincere il campionato, mentre il nostro punto di partenza era diverso. Per competere con le squadre che abbiamo davanti dobbiamo sbagliare pochissimo e viaggiare sempre a ritmi molto alti. Il mio desiderio è riuscire a portare il Trento ai playoff nazionali, un traguardo che ci permetterebbe anche di giocare partite in giro per l’Italia. Questo può essere un obiettivo concreto. Ma poi esistono i sogni e non bisogna togliere a nessuno la possibilità di inseguirli. Non voglio dire oggi che firmerei per il terzo posto, perché rischieremmo di porci un limite. Se dicessi ai ragazzi che mi accontenterei di quello, magari penserebbero di aver già raggiunto il traguardo. Dobbiamo continuare a guardare chi ci sta davanti, mantenendo però obiettivi realizzabili. In questo momento vedo un gruppo che ha voglia di provare a fare qualcosa di epico e non sarò certo io a fermarlo. Spingeremo al massimo per arrivare più in alto possibile", le parole riportate da TrivenetoGoal.it.
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