1^ Divisione, frizzante pareggio a Bergamo
Ancora 2-2. E due. Per l'AlbinoLeffe si conclude con il medesimo punteggio la seconda sfida d'alta quota andata in scena all'"Atleti Azzurri d'Italia", inframmazzata dalla gara vittoriosa di Busto Arsizio. Due punti raccolti contro due tra le formazioni più accreditate per il passaggio tra i cadetti, Cremonese e -nel pomeriggio odierno- Pro Vercelli. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Obbligatorio -visto che siamo solo alla quinta di andata- sottolineare che entrambi i match hanno fatto intuire le enormi potenzialità della Celeste, un serbatoio di energia e di tecnica che probabilmente non ha eguali all'interno del girone. Detto questo, riprendendo le perplessità di mister Madonna, è difficile sognare in grande se disattenzioni e amnesie varie giungono con la puntualità che una volta era prerogativa dei treni svizzeri.
Tra i padroni di casa indisponibili Ambra e Valoti, oltre ovviamente a Pontiggia suo malgrado "protagonista" di questo inizio di stagione orobica. La buona prestazione di Monza avrebbe potuto autorizzare a pensare un inserimento di Viola in attacco, ma Madonna opta per la formazione-tipo con Piccinni che di nuovo affianca Allievi al centro della difesa. Sono quattro i centrocampisti bianconeri che supportano Greco e soprattutto Marchi, vera "miniera d'oro" finora per Scazzola con le sue cinque reti in quattro gare.
Già, Marchi. Nemmeno il tempo di prendere confidenza con il suo pedigree che subito è necessario aggiornare il dato: pardon, ci siamo sbagliati, i gol sono sei. Non passano infatti centoventi secondi che l'ex-Benevento (infinita ormai la lista dei rimpianti in terra sannita...) infila la difesa locale scoccando dalla destra un tiro che non lascia scampo ad Offredi. Regonesi e compagni sono dunque chiamati a "fare la partita", e in linea teorica sarebbe proprio questo tipo di situazione a poter esaltare le caratteristiche dei bergamaschi. Ma la Pro Vercelli è disposta bene in campo, subendo il "giusto" e chiudendo gli spazi fin dalla linea mediana del campo. Doverose, a questo punto, le soluzioni dalla lunga distanza che provano a strizzare l'occhiolino al terreno bagnato da una leggera pioggia. Taugourdeau, ma soprattutto Girasole scoccano missili terra-aria: ma, proprio in quanto missili terra-aria, non trovano la porta: al massimo una collaborazione tra Russo e traversa che produce solo un pallone non sfruttato da Pesenti. Significativo, e nel complesso apprezzabile, proprio l'operato del duo d'attacco Cissè-Pesenti, chiamato ad un lavoro molto "fisico", ma negli spogliatoi il tema di discussione resta lo 0-1 dei piemontesi.
Di ben altra consistenza l'affondo celeste registrato ad inizio ripresa, perchè la spinta trova subito il pareggio locale. Ma soprattutto bentornato Cissè nel tabellino dei marcatori, dopo un inizio di campionato molto "di sacrificio" e poco di soddisfazione personale: è precisa l'incornata dell'ex-Atalanta che rappresenta la giusta evoluzione di un cross dalla sinistra di Piccinni. L'italiano di Guinea li finalizza ma li confeziona pure, i traversoni. Parte infatti dal suo piede il suggerimento che trova al 57' l'accorrente Girasole abile a battere di prima intenzione e a trafiggere Russo per un vantaggio tutto sommato anche legittimo. Ed è proprio da qui che i ragazzi di Madonna, con l'inerzia a proprio favore, si trovano idealmente di fronte ad un bivio: uccidere la partita o addormentarla? Sicuramente non la prima (nonostante l'abituale avvicendamento Cissè-Viola), e infatti la retrocopertina del match va al neo-entrato Gomez (ancora un gol preso dalla panchina avversaria: Francoise per i grigiorossi, l'ex-Sassuolo per i bianconeri...), l'unico a cogliere l'attimo (l'attimo è il 74') per risolvere nel migliore dei modi un calcio d'angolo di una Pro Vercelli tutta protesa in avanti.
Un pareggio giusto, divertente. Diciamo pure "di livello". Bergamaschi e piemontesi confermano le proprie ambizioni anche dopo la prima sosta di campionato. Qualche rammarico per i padroni di casa che in casa ultimamente sono stati -a conti fatti- poco padroni. La linea verde impostata a Zanica sta dando gustosi frutti (anche quelli ormai "d'esportazione": Belotti ieri ha salvato il Palermo), ma anche qualche erbaccia rappresentata da disattenzioni che Madonna è chiamato ad eliminare quanto prima. Prima di arrivare, fra sette giorni, a Chiavari, possibilmente.
ALBINOLEFFE (4-3-1-2): Offredi; Salvi, Piccinni, Allievi, Regonesi; Girasole (dal 82' Calì), Taugourdeau, Maietti; Corradi (dal 63' Hetemaj); Pesenti, Cissè (dal 71' Viola). A disp.: Amadori, Ondei, Beduschi, Vorobjovs. All.: Madonna
PRO VERCELLI (4-4-2): Russo; Cancellotti, Cosenza, Ranellucci, Scaglia; Marconi, Rosso (dal 67' Di Sabato), Scavone, Pepe (dal 49' Erpen); Greco (dal 62' Gomez), Marchi. A disp.: Ambrosio, Bani, Spezzani, Ruggiero. All.: Scazzola
ARBITRO: Lorenzo Illuzzi di Molfetta coadiuvato dai Sigg. Giampetruzzi e Rossi
MARCATORI: 2' Marchi (PV), 50' Cissè (A), 57' Girasole (A), 74' Gomez (PV)
NOTE: pomeriggio fresco e piovoso, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Scavone (PV), Cissè (A), Scaglia (PV), Marchi (PV), Viola (A). Angoli 3-6. Recupero: 0'pt.+ 4'st. Spettatori circa 1200
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