Amodio: "Avellino, serve gente di carattere. Ripartire come si deve"

06.08.2022 14:15 di Marco Pieracci Twitter:    vedi letture
Amodio: "Avellino, serve gente di carattere. Ripartire come si deve"
TMW/TuttoC.com
© foto di Matteo Ferri

Sulle colonne del Mattino l'ex pilastro difensivo dell'Avellino Roberto Amodio analizza le prospettive della società irpina: "Ripartire sì, ma come si deve. La serie C è sempre difficile, Al di là del Bari che era una corazzata, il Palermo è finito in serie B attraverso i playoff, ma oggettivamente, non era la squadra più forte. La post season è imprevedibile e l’Avellino, dopo due stagioni in cui ha provato ad acciuffare la promozione nella cadetteria, stavolta deve presentarsi ai nastri di partenza col serbatoio pieno. Avellino resta una piazza impegnativa. Le pressioni ci vogliono eccome, senza quelle non si raccolgono soddisfazioni: chi vuole fare il calciatore deve saperle reggere; peraltro, vincere ad Avellino non è come raggiungere il medesimo risultato
a Picerno. D’accordo, non si può vivere sempre di ricordi, ma il passato glorioso fa parte della storia dell’Avellino e il popolo biancoverde pretende tanto. Il presidente ha preso un impegno. D’Agostino vuole ripartire col piede giusto, per giunta, lo scorso anno la proprietà ha speso tanto e l’epilogo non è stato positivo. Ora bisogna programmare con criterio, mettere in cantiere obiettivi prestigiosi, non partecipare semplicemente al campionato. E questo la dirigenza lo sa bene. Vedo, però, già un bel contatto tra squadra e pubblico, principalmente alla luce della scelta del ritiro a Mercogliano, il luogo ideale per creare immediatamente la giusta armonia tra tifoseria e collettivo. E’ un po’ come stare a casa. E, poi, per i giocatori c’è l’opportunità di toccare subito con mano l’ambiente, interagire con la nuova realtà. Occorre gente di carattere. Conta molto molto il gruppo. Il collettivo vince. Avellino non è una piazza per tutti: lì non si viene in vacanza. E poi, se nell’attuale organico ci sono effettivamente giocatori in grado di poter dare ancora qualcosa vanno sfruttati. Rifondare tutto è un compito arduo. Non va bene ritrovarsi con troppi fuori rosa, anche perché su mercato, dove muoversi non è per niente semplice, è difficile scovare validi sostituti. Questa voglia di mandare via tutti dovrebbe essere un tantino placata. Bisognerebbe, invece, dare fiducia a chi ha buone caratteristiche, ma ha fatto un campionato sottotono. Non dimentichiamo che lo scorso anno c’è stato anche il cambio dell’allenatore".