Bandecchi sulla Ternana: "Servono almeno 7 milioni. Da soli si rischia fallimento"

Bandecchi sulla Ternana: "Servono almeno 7 milioni. Da soli si rischia fallimento"TMW/TuttoC.com
Stefano Bandecchi
lunedì 11 maggio 2026, 11:30Altre news
di Valeria Debbia

La situazione della Ternana resta drammaticamente incerta. A poche ore dalla scadenza per partecipare all’asta del ramo sportivo, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha tracciato un quadro molto preoccupante sulle condizioni economiche del club. Intervenuto questa mattina prima del Consiglio Comunale, Bandecchi non ha usato giri di parole, come riportano i colleghi di ternananews.

«Ad oggi non ci sono notizie positive sulla Ternana» ha dichiarato. «Comprare il club con 200mila euro non significa salvare la Ternana. Quella cifra è soltanto il modo per iniziare a spenderne altri sette». Il primo cittadino ha sottolineato come la cifra minima necessaria per affrontare la prossima stagione sia di almeno 7 milioni di euro, oltre ai debiti già accumulati. «Servono almeno 7 milioni di euro per sopravvivere nei prossimi dodici mesi, oltre ai debiti già esistenti. E questa è la stima minima».

Bandecchi ha poi escluso la possibilità che un singolo imprenditore possa caricarsi da solo il peso del club: «Splendori è un ottimo imprenditore, una persona valida, ma da solo la Ternana non la può prendere. Tutti quelli che hanno mostrato interesse possono essere utili dentro una cordata, ma singolarmente rischierebbero soltanto un altro fallimento».

Il sindaco ha quindi lanciato un appello chiaro:«Bisogna mettersi intorno a un tavolo, garantire disponibilità economiche vere e capire chi può contribuire concretamente. Oggi non ho ancora visto questa situazione». Sul fronte debiti, Bandecchi ha fornito numeri precisi: «Ci sono 4,2 milioni di debiti a breve termine, oltre ai debiti fiscali e ai contratti già in essere per il prossimo anno».

Riguardo ai calciatori, il sindaco ha confermato di aver parlato con il capitano Marco Capuano e con Stefano Pettinari, sottolineando la loro disponibilità: «I giocatori sono pronti a fare la loro parte, ma prima serve una base seria e concreta. Non bastano parole o promesse: occorrono documenti, garanzie economiche e un progetto vero».

Bandecchi ha concluso ribadendo l’urgenza del momento: «Il tempo stringe. Serve una cordata forte, credibile e organizzata. Senza basi solide il rischio è soltanto quello di ripetere errori già visti troppe volte».