Bassano, Mateos: "Ho un ricordo bellissimo di Alessandria"
Marcelo Mateos Aparicio è un centrocampista italiano quasi trentenne, visto che è nato il 25 dicembre 1980. Dopo due stagioni giocate ad Alessandria, quest'anno è tornato a vestire la casacca giallorossa del Bassano, dove ha già fatto registrare 14 presenze ed 1 gol (contro la Salernitana). Domenica prossima allo stadio Moccagatta sarà di scena proprio la sfida tra Alessandria e Bassano, ma quello che poteva essere l'ex più atteso non ci sarà. Infatti Mateos sta smaltendo un infortunio al polpaccio sinistro che si è procurato nella partita che i giallorossi hanno giocato a Reggio Emilia a fine novembre. Per questo motivo il suo umore non è dei migliori ma, nonostante ciò, dimostra ancora una volta grande giovialità e parla volentieri della prossima partita: “Purtroppo non sono disponibile per l'infortunio, ma domenica vorrei tanto essere presente, magari anche in panchina. Sfortunatamente non credo che sarà possibile. Di certo sarò comunque ad Alessandria, non potrebbe essere altrimenti...”.
Marcelo, facciamo un passo indietro e parliamo del Bassano. Avreste dovuto giocare la 2^ Divisione, poi il ripescaggio vi ha fatto salire di categoria, in un campionato nel quale state facendo un'ottima figura. Conoscevi già qualcuno dei tuoi compagni?
“Conoscevo il capitano, Andrea Basso, e Sandro Beccia, con i quali avevo già giocato nella mia precedente esperienza a Bassano, quattro anni fa. Poi, ovviamente, conoscevo Shadi Ghosheh con cui avevo giocato l'anno scorso ad Alessandria. Domenica anche lui sarà un ex”.
Tu hai già avuto modo di parlare davvero bene di Alessandria, non solo come squadra, ma anche come città. Che ricordi hai, realmente?
“Il ricordo generale che ho è incredibile – dice scandendo bene la parola per sottolineare il concetto – sia dentro che fuori dal campo. Ho vissuto due anni meravigliosi ed ho visto una passione per la squadra che, nelle mie precedenti esperienze, non avevo mai sperimentato. L'attaccamento dei tifosi era davvero grande, sono anche state due splendide annate dal punto di vista dei risultati. E poi avevamo formato un gruppo, uno spogliatoio, davvero speciale. Si respirava un'aria particolare ad ogni allenamento”.
Continuiamo a parlare di bei ricordi, tu hai fatto 48 partite e 7 gol con la maglia dell'Alessandria. Cosa ti torna in mente in maniera particolare?
“Innanzitutto il gol di Mauro Briano, nella semifinale dei play-off, contro l'Olbia. Mi ricordo l'esplosione dello stadio, fu un'emozione grandissima, anche se non fu una mia rete. Dei miei gol in maglia grigia ricordo più di tutte la rete che segnai contro il Perugia. Era la partita inaugurale della nuova gradinata, la vincemmo grazie ad un mio gol, di testa, proprio sotto la 'Nord'. Meglio di così...”.
L'intervista si chiude con il nostro in bocca al lupo per una pronta guarigione, dato che il rientro potrebbe essere previsto dopo la sosta natalizia. Lo merita Mateos come giocatore, sempre pronto a dare il massimo, ma lo merita anche e soprattutto come uomo, per quanto finora ha saputo dimostrare.
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